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venerdì 26 ottobre 2018

Calabria:le tradizioni culinarie arbreshe di Civita


Anna Stratigò mentre prepara la pasta fresca
Anna Stratigò

Ho voluto dedicare un intero post alle tradizioni culinarie di Civita e in particolar modo a quelle legate alla cultura arbresh che si sono tramandate per secoli fino ai giorni nostri.

Sarà  un post ricco di foto perché, in questo caso, vale bene il proverbio 'anche l'occhio vuole la sua parte'.

Il cibo è sempre stato sinonimo di aggregazione, di famiglia, di convivialità e di unione. Intorno ad un tavolo si è sempre tutti più amici e più cordiali, almeno per me è sempre stato così. 
Dalle grandi tavolate a casa della nonna, in compagnia di amici o semplicemente in un incontro a due.

Nei due giorni che sono stata a Civita ho potuto fare il pieno di sapori e odori che ancora ne sento il gusto in bocca e non credo che mi abbandonerà così presto.

Penso che capiti anche a te, nei vari spostamenti - visite, viaggi, escursioni - che c'è sempre qualcosa che ti colpisce più degli altri e io, che sono legata alle piccole cose autentiche e vere, resto sempre attratta da ciò che mi procura stupore ed emozione.

Ed è da qui che voglio partire per il mio viaggio nella cucina tradizionale di Civita. 
Mi soffermerò, principalmente, sulla fantastica arte della pasta fatta in casa.


Le tradizioni culinarie arbreshe:la dromesat, l'antica arte della pasta fresca 

La dromesat (dromsa) potrebbe essere considerata la pasta dei poveri e forse lo era, visti gli ingredienti e la facilità con cui si prepara.

Ho avuto la fortuna di vederla preparare dalle abili mani di Anna Stratigò, l'ambasciatrice della cultura arbreshe in Calabria, che ci aspettava al ristorante L'Antico Ulivo dove avremmo poi assaggiato questa specialità.

Come si prepara la dromsa: tutti i passaggi

Si mescola la farina bianca con la semola e un pizzico di sale su una spianatoia, fin qui tutto normale. Nel frattempo, mi stavo chiedendo, però, cosa ci facesse un mazzo di origano secco immerso a testa in giù nell'acqua.
Non ho aspettato molto a soddisfare la mia curiosità. Anna prende il mazzo dell'origano e con un gesto esegue il rito della benedizione, spargendo l'acqua sulla farina.
Poi ripassa la farina tra le mani.

La dromsa il rito della benedizione con l'origano e acqua durante la preparazione fatta da Anna Stratigò

preparazione della dromsa, la pasta fresca tipica di Civita

In questo modo, sfregando tra le mani la farina, si formano dei piccoli grumi che si raccolgono facendo passare al setaccio tutto il composto. Si ripete il tutto fino a che la farina si consuma.

Il risultato è questo: tanti piccoli granelli  che presto saranno calati in un semplice sugo lento, precedentemente preparato da Patrizia, la cuoca de L'Antico Ulivo. Non aspetto altro. 

Mi raccomando a non sbagliare:la dromsa si cuoce direttamente nel sugo per circa 3 minuti.

Piatto ricco mi ci ficco (io senza formaggio, ovvio).

Come faccio a spiegarti la bontà di questo piatto?
Bisogna assaggiare per sentire quel profumo di origano che aromatizza il piatto e la sua consistenza vellutata che il mio palato ringrazia e fa il bis!

Fasi della preparazione della dromsa pasta tipica albanese a Civita


La dromsa, piatto tipico della cucina di Civita di origini albanesi



Le tradizioni culinarie arbreshe:la shtridhelat, le tagliatelle senza fine

Perché senza fine?
Perché sono preparate senza tagliarle e Anna racconta anche un piccolo aneddoto. Quando si regalavano le striglie non dovevano essere tagliate perché era considerata un'offesa.

La loro preparazione consiste nel lavorare la pasta come un lungo serpentello e poi formare, stringendola delicatamente e incorporando la farina, una matassa.

Un'arte, una magia, una poesia.

La pasta fresca, le striglie, preparate da Anna Stratigò a Civita


Ordina un piatto tipico di striglie e fagioli e sei sicuro di essere a Civita.

Lo vedi il cucchiaio nel piatto?  Come si fa a mangiare le striglie con il cucchiaio? E si, si mangiano con il cucchiaio!
Mi sono sentita come un cinese che mangia gli spaghetti. E non ero l'unica.
Ho fatto proprio come loro, li ho tagliati. 🙈


Insomma una meraviglia che si va ad aggiungere alle 5 delle 7 meraviglie  di cui sto andando alla scoperta.





Azienda Agricola Carlomagno:alla ricerca dei prodotti tipici civitesi

Oltre la pasta fresca, Civita sa come prendere per la gola i suoi ospiti. 
Arrivando in paese, sulla destra nella piazza del Municipio, si trova il negozio dell' Azienda Agricola Carlomagno con una esposizione colorata che mi ha attratto come un'ape dal miele. Ho gradito uno squisito latte di mandorla con un delizioso biscotto al sesamo e mandorle zuccherate offerte dal titolare.


Prodotti dell'Azienda Carlomagno di Civita in Calabria



L'Oste d'Arberia e l'Azienda Agricola Cerchiara

Quando la tradizione si intreccia alla modernità, quando i giovani intraprendenti riescono a modellare le antiche tradizioni sulle loro idee innovative, ecco che nascono realtà che diventano fiori all'occhiello di uno straordinario territorio che non invecchia mai.

L'Oste d'Arberia è tutto questo. I titolari hanno ristrutturato una vecchio immobile - un intero isolato - su due piani, conservando l'antico e riproponendolo in chiave moderna. 
Queste caratteristiche si ritrovano anche negli appetitosi piatti che vengono proposti, tutti preparati con prodotti a chilometro zero.

Per l'occasione, i piatti erano accompagnati dal vino, dal gusto persistente, prodotto dall' Azienda Agricola Cerchiara di Civita, il Cervinago Rosso Calabria, ottenuto da un vitigno autoctono biologico. 

Piatti proposti da L'Oste d'Arberia a Civita


Vino Cervinago Rosso Azienda Agricola Cerchiara


A questo punto, dopo due giorni passati in questo delizioso borgo, posso concretamente dire che a Civita l'aspetto enogastronomico non lascia indifferenti. Dal salato al dolce io non mi sono fatta mancare niente, tranne i formaggi, diciamolo pure. 

So anche di essermi persa bontà, come le ricottine e il pecorino, ma per il resto la penso come Oscar Wilde:
"Ho dei gusti semplicissimi;mi accontento sempre del meglio." 


Tu avresti mangiato tutto?



                                                                                  *in collaborazione con Borgoslow di Civita

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