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mercoledì 4 aprile 2018

Castellaneta, il borgo autentico a picco sulla gravina

Castellaneta in tour provincia di taranto


È innegabile  il fatto che in Puglia la bellezza è ovunque, che suscita nel visitatore un senso di benessere mentale che va poi di diritto ad occupare un posticino nel cuore, per sempre.

Questo è l’effetto che mi ha procurato il tempo trascorso a Castellaneta, tre giorni di full immersion nella piacevole cittadina, durante il periodo pasquale, che hanno visto protagonisti i riti della Settimana Santa, particolarmente sentiti e vissuti da tutta la cittadinanza, che si concludono la mattina del Sabato Santo con una suggestiva processione dai toni davvero drammatici.


CASTELLANETA, UN BORGO AUTENTICO


Castellaneta è uno di quei borghi autentici che stupisce per la presenza di esclusive attrazioni di grande interesse che la rendono meritevole di una visita.


Secondo il mio parere, costituisce un punto strategico per chi volesse visitare l’intero territorio che parte da Taranto ed arriva fino a Matera, Capitale della Cultura 2019, perché si trova a metà strada tra i due capoluoghi di provincia, il che rende maggiormente allettante l’idea di soggiornarvi. 


Mi trovo nella Terra delle Gravine, una terra solcata da profonde incisioni modellate dal fluire delle acque che dalle Murge si portavano fino al mare. 
E proprio su una di queste incisioni, a picco sulla selvaggia Gravina Grande si trova Castellaneta. 


Panorama di Castellaneta Info point Castellaneta
Panorama di Castellaneta. (foto Infopoint Castellaneta)

Non nascondo che la prima cosa che avrei voluto fare era affacciarmi sul ciglio della gravina per godere del panorama mozzafiato che offre la vista, fin giù, con gli oltre cento metri di profondità.  

Non ho aspettato molto. Lo spettacolo straordinario - è il caso di dirlo - è dietro l'angolo e io ti consiglio di fare questa esperienza  per ammirare non solo il paesaggio naturalistico che si presenta in tutta la sua maestosità ma anche il susseguirsi di case, palazzi, chiese costruite proprio a picco sul costone, tanto da diventarne un tutt'uno verticale e costituire una protezione che ai tempi dalle invasioni straniere diventava una barriera strategica.


Nel centro storico

Pur essendo stata tante volte a Castellaneta non avevo mai preso in considerazione una visita nel centro storico, non perché era da evitare, anzi, probabilmente l'avevo sottovalutata.  
Forse la sua posizione - che tempi addietro, così come ho scritto sopra, poteva definirsi strategica - la lascia un po’ in disparte perché è decentrata rispetto all’intera città.  

Punto di partenza per visitare il centro storico è la Porta Nuova
Da qui, si avvia la strada centrale, via Vittorio Emanuele, che porta direttamente alla Cattedrale dell’Assunta. 
Una via intersecata da stradine, scale e pendii ed intervallata da piazzette che fungono da snodi per inoltrarsi nelle viuzze laterali. 

Negli anni passati, le piccole piazze erano luoghi di incontro sociale del paese, tant'è che su di esse si affacciano chiese e palazzi nobili, come quello del ex Palazzo del Sedile in cui, nel periodo del Regno di Napoli, si riunivano i nobili che amministravano la città.



Palazzo del Sedile a Castellaneta
Un particolare dell'ex Palazzo del Sedile (dell'Amministrazione) a Castellaneta

Come in molti altri centri storici pugliesi, pure in questo centro storico domina il bianco, anche se non è il suo colore predefinito. Negli anni ha visto crescere un miscuglio di elementi architettonici non in linea con lo stile caratteristico del vecchio borgo che ne avevano fatto perdere il volto originale.
Per fortuna, ora non più.



Castellaneta sotterranea

Quando mi hanno parlato della Castellaneta sotterranea pensavo di dovermi trovare in qualche galleria buia (tipo acquedotto, rifugi di guerra o simili). Invece, mi aspettava un’altra sorpresa, si sono aperte le porte su un altro mondo.

Sulla vita quotidiana semplice, vera e genuina che hanno vissuto i nostri avi con la ricostruzione perfetta di quegli ambienti utilizzati per vivere e per lavorare. Posso dire che le due cose erano interconnesse: si lavorava dove si viveva e viceversa.

Un salto nel passato, di circa 300 anni, che mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta. 
Oggi è impensabile per noi fare quella vita senza comodità. Chissà, mi viene da pensare però che fossero più felici, distanti dai nostri  modi di vivere diventati troppo complessi.
Ipogei, grotte, cisterne, camminamenti, forre, tutti sottoposti all’attuale piano stradale del centro storico.


Castellaneta, interno di una grotta nella Casellaneta sotterranea
La ricostruzione di un tavolo con le suppellettili all'interno di una grotta 



L’antico Trappeto San Domenico

Il trappeto è un frantoio ipogeo utilizzato per la produzione dell’olio, come quello appunto di San Domenico che si trova sotto l’omonima Chiesa.
Dietro una semplice porta, dalla quale si accede nel sotterraneo scendendo una quindicina di scalini, si nasconde un quadro di civiltà contadina, riportata alla luce verso la fine degli anni '90 da Don Francesco Alfarano e poi, in parte, ricostruita con le suppellettili che si utilizzavano a quei tempi. 


La mia meraviglia è stata enorme, forse perché non mi aspettavo locali così grandi con tanti particolari ancora intatti. 


Frantoio ipogeo a Castellaneta provincia di Taranto
L'interno dell'ipogeo San Domenico 

ipogeo san domenico castellaneta sotterranea
All'interno dell'Ipogeo San Domenico ci sono ancora reperti dell'antica civiltà contadina



Come non essere sedotti dal fascino dei centri storici pugliesi, come quello di Castellaneta, che è un insieme di tesori storici e archeologici custoditi gelosamente, di usi e costumi tramandati per secoli che ora si sta svelando agli amanti di un territorio di una Puglia ancora inedita. 


Che poi, ti dico la verità, se parliamo di seduzione sappi che Castellaneta  - e soprattutto i castellanetani - possono darci delle lezioni.

E sai perché? 

Dico solo un nome, Rodolfo Valentino 😉

Dopo quello che hai letto, che è una piccolissima parte  del programma #Castellanetaintour ,  sei d'accordo con me che Castellaneta meriti più attenzioni? 



Ringrazio per l'accoglienza ricevuta e per l'ottima organizzazione tutta l'Amministrazione Comunale di Castellaneta, gli amici dell' Infopoint Castellaneta, gli Amici delle Gravine di Castellaneta, la guida Rossella Tarquinio e la guida naturalistica Gabriella.

35 commenti:

  1. Si, la Puglia merita tanto! Non conoscevo proprio Castellaneta e credo che solo il fatto del panorama mozzafiato meriti una visita.

    Mi ha dato l'impressione di un borgo dove il tempo s'è fermato ...

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    1. Forse fino a qualche tempo fa poteva essere così. Ora, la nuova generazione cerca un riscatto e partendo proprio dal passato che gli appartiene. È una bella realtà di cui, credo, si parlerà. Per i più "anziani" Castellaneta è conosciuta come la Città di Rodolfo Valentino, attore famosissimo degli anni 20 a cui hanno dedicato un Museo.

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  2. Che belle queste parti di Italia.. Questi borghi antichi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si guarda al futuro con i piedi ben saldi nel passato♥️

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  3. Si, non posso che essere d'accordo con te che Castellaneta meriti una visita. Io non la conosco, ma grazie a te, un po' ora si. Mi hai ispirato il prossimo giretto quando verrò in Italia. grazie ancora e complimenti per la passione nel raccontare questo bel paesino.

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    1. Grazie Alessia. Se vieni in Puglia ti aspettiamo a braccia aperte.

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  4. Son stata in Puglia varie molte ma mai a Castellaneta, ma visto che mi piace tornare ogni tanto in questa regione la metto tra le cose da vedere: la Castellaneta sotterranea mi ha incuriosito molto. Grazie del suggerimento.

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    1. Questa parte della Puglia è poco conosciuta e poco "sponsorizzata". Ti confermo che la Castellaneta sotterranea ha sorpreso anche me

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    2. http://www.amicidellegravinedicastellaneta.it/castellaneta-sotterranea/

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  5. Ho amato Castellaneta per vari motivi:1) Concordo con te sul benessere che la Puglia infonde 2) Sono un’amante del cinema e non potevo non visitare il museo di Rodolfo Valentino 3) Il borgo è inaspettatamente bello: tutti si riversano al mare e infatti, quando ci sono stata io (in pieno agosto), in paese non c’era anima viva!

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    1. Roberta ma tu la Puglia la conosci meglio di me!!! Sei stata ovunque. Forse ti mancavano i Monti Dauni.

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  6. Ma quanto è bella la Puglia! Si scoprono ogni volta dei luoghi bellissimi!

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    1. Eh si, la Puglia ha ancora bellissimi luoghi pochi conosciuti che hanno bisogno di essere sponsorizzate.

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  7. Pienamente d'accordo! Questo tipo di borghi autentici dovrebbero essere pubblicizzati più spesso! :)

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  8. Gli interni dell'ipogeo di San Domenico e la riproduzione della tavola imbandita sono molto scenografici!

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    1. E c'è ancora di più da vedere, credimi.

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  9. Incantata dal posto! suona un po strano ma mi piacerebbe provare un paio di giorni a vivere come vivevano una volta e riscoprire molte cose che ad oggi abbiamo un po' perso.

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  10. Questi piccoli borghi sono davvero deliziosi, ogni volta che ti leggo la voglia di tornare in Puglia è tantaaaa

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  11. Davvero un articolo interessante, su una località a me sconosciuta...ma davvero vivevano nelle grotte? Non sembra neppure troppo tempo fa dalla ricostruzione...

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    1. Era facile vivere nelle grotte perché il terreno era facilmente modellabile. Se hai visto Matera puoi farti un'idea.

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  12. Si. Castellaneta merita più attenzioni. Ora passo questo post a un amico. Sono certa gli piacerà

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  13. Bellissimo questo post, e poi Castellaneta sotterranea e il trappeto di San Domenico davvero spettacolari. Che bello il nostro patrimonio storico-culturale!

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    1. Puoi ben dirlo. Abbiamo tesori da valorizzare, come del resto in tutta Italia.

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  14. Amo esplorare nuovi posti anche dal punto di vista antropologico! E quello di cui parli è molto interessante.

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  15. Ho sentito parlare spesso di Castellaneta... mi piacerebbe esplorare la Puglia più a fondo!

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  16. http://www.amicidellegravinedicastellaneta.it

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  17. Assolutamente d'accordo con te! La Castellaneta che hai raccontato ha un fascino potente, ricco di storia e cultura e andrebbe valorizzato e fatto conoscere come hai fatto tu, con passione e attenzione!

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    1. Grazie per le belle parole. Quest'anno punto a far conoscere il territorio che va da Taranto verso Matera. Spero di riuscirci.

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