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venerdì 3 marzo 2017

Massafra: un centro storico da scoprire


Quando sono andata a vivere a Massafra, dodici anni fa,  quello che mi ha divertito molto è stato il fatto di guardarla con occhi diversi da chi ci è nato e ci vive da sempre e la mia curiosità mi ha permesso di scoprire sempre nuovi angoli.  
Insomma, per un bel po' di tempo ho fatto la vera turista  in casa. 

La trovo piuttosto singolare per almeno tre motivi.

Il primo motivo è la disposizione urbana del centro storico che di centro non ha nulla, visto che si estende da un lato di Massafra tra due gravine.

Cosa ancora più singolare (secondo motivo) è la divisione del centro storico in due parti, dovuta alla presenza della Gravina San Marco, così come ho scritto nel post sul quartiere SS.Medici,  per cui sembra che ci siano due old city, una più piccola e l'altra più grande.
Il terzo motivo, ma secondo me primo per importanza, è che sorge su antichi insediamenti di civiltà rupestri di grande importanza archeologica, scavate nella roccia delle gravine.

Arrivando dalla Statale Appia, è facile essere attirati dalla sua sagoma e dal profilo e non vi nascondo che appare, in alcuni tratti, e senza peccare di presunzione, figlia della vicina Matera. 

Forse lo aveva anche pensato Pier Paolo Pasolini che affascinato dalla architettura "grottesca e squisita" decise di girare a Massafra alcune scene della via crucis del film "Il Vangelo secondo Matteo", nel 1964, prevalentemente ambientato appunto a Matera. 

Non è facile districarsi nel labirinto delle varie stradine e viuzze che formano il centro storico di Massafra, bisognerebbe fare come Pollicino che lasciava le mollichine di pane o come Teseo che utilizzò il filo d'Arianna per ritrovare la strada del ritorno, anche se io mi ci perderei volentieri.

Senza utilizzare questi mitici e fiabeschi sistemi di orientamento ho preferito affidarmi alla mia amica Angy, ottima guida, che mi ha accompagnato in un giro che è diventato poi un interessantissimo itinerario che vi consiglio di ripercorrere


Un centro storico da scoprire: via Lopizzo e il Castello Medievale




Via Lopizzo costeggia il lato occidentale della gravina San Marco e porta direttamente al Castello arroccato a strapiombo su essa. Non facciamo in tempo ad imboccare il vicolo che Angy comincia a inondarmi di notizie artistiche, storiche e culturali già a partire dalle antiche basole (o chianche) che formano la particolare pavimentazione.  

Noto che vecchie case, alcune anche abbandonate, si alternano a strutture che sono state recuperate e trasformate in bed & breakfast riqualificando questo angolo del centro storico.
Alla fine della strada uno slargo conduce all'ingresso del Castello anche se questo non è l'ingresso principale che si trova invece in via La Terra.







Il Castello risale all'anno 1100 circa ed è uno dei simboli di riconoscimento di Massafra. Ha forma quadrilatera con quattro torri, tre a pianta circolare e una ottagonale che ricorderebbe lo stile di Federico II. 
Ho avuto la sensazione di un posto un pò dimenticato, ma non per questo poco interessante e, mentre penso tutto ciò guardandomi intorno, Angy continua appassionatamente e fluentemente a spiegarmi la sua storia con tutti i particolari, anche inediti direi, facendomi immergere nei vari periodi storici in cui assolveva alla sua vera funzione. 
Vi ricordo che il castello non è aperto ai visitatori il sabato e la domenica.







Uscendo dal castello ci dirigiamo verso il basso prendendo una scalinata che scende lateralmente al castello e che porta direttamente nella gravina San Marco.
Si presenta davanti ai nostri occhi un panorama fantastico, davvero unico. 
É l'ora del tramonto, uno di quei tramonti che qui lasciano senza fiato, e il sole che sta calando irradia tutto intorno calore e luce e dipinge di oro il paesaggio
Me lo godo fino in fondo!

Angy  non si è fermata un attimo 😊




Un centro storico da scoprire: Abbasce u Bommin

Proseguiamo addentrandoci nel cuore del centro storico, nella parte più vecchia, verso il quartiere chiamato Gesù Bambino. 
"Abbasce u Bommin" è l'espressione dialettale che i massafresi utilizzano per indicare il quartiere abitato per la maggior parte da anziani, anche se, da un pò di tempo a questa parte, famiglie di giovani la stanno riscoprendo e ripopolando.

Una delle cinque chiese d'Europa dedicate a Gesù Bambino sorge qui a Massafra, in questo quartiere, in largo Ciura e costituisce il fulcro della vita dei residenti.
Il Santuario, in stile neoclassico, è legato ad una statuetta miracolosa di Gesù Bambino che avrebbe trasudato sangue, ora custodita in una teca all'interno della Chiesa. 

Angy è pronta a farmi conoscere la storia del Bambinello, che ha fatto miracoli, e di Isabella Accolti Gil che lo portò a Massafra.

Oh, no Angy, no hablo espanol, por favor ! 





.........to be continued 😉


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