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venerdì 24 marzo 2017

Taranto, anima e cuore

Non posso non parlare di Taranto, la città che mi ha visto nascere, che mi ha visto crescere, la città della mia famiglia.

La città che è nel mio cuore e nella mia anima.💓


I mille ricordi emersi, uno dietro l'altro, usciti da scatole dimenticate in soffitta mi hanno ricondotto a un tempo - che ora mi sembra troppo lontano - passato nella spensieratezza, nella consapevolezza e forse anche certezza che nulla avrebbe potuto separarmi da lei.
Così non è stato.




Come dei flashback rivedo immagini indelebili della mia infanzia legati alla città vecchia, dove abitava la nonna paterna, in uno di quei vicoli così stretti che
un raggio di sole faceva fatica ad entrare.
Così stretti che ti sembrava di abitare insieme con i vicini di fronte. 
Non è difficile pensare che si conoscessero tutti.

Taranto ha la capacità di entrarti nel sangue per sempre, di stordirti per la sua bellezza unica e irripetibile, di ammaliarti come una sirena seducente adagiata languidamente sui suoi mari.

Appunto i mari. I due mari, mar Piccolo e mar Grande, sono la sua forza, la sua energia ed insieme sono il suo potente motore, come quello che spinge le imbarcazioni dei tanti pescatori che affollano la marina di Taranto nella città vecchia.

La città vecchia a Taranto è un'isolotto allungato che si estende dal Ponte Girevole al Ponte di Pietra ed entrambi la collegano alla terraferma.






Per questo la sua particolarità è quella di avere due fronti diversi affacciati sul mare, una costa interna, al livello del mare sul mar Piccolo - la Marina - approdo dei pescatori e l'altra esterna, più alta, sul mar Grande - la Ringhiera -  che ospita piccoli porticcioli che accolgono natanti e imbarcazioni da diporto soprattutto di amatori e appassionati di pesca sportiva e non solo.






ll mio consiglio è quello di fare una passeggiata partendo dal Ponte di Pietra lungo la Ringhiera fino al Castello Aragonese. Sulla destra vi delizierete con i piacevoli scorci che si apriranno alla vostra vista, senza contare che sulla sinistra sarete accarezzati dalla brezza del mare.
Affacciatevi alla ringhiera e sostate un momento ad ascoltare le onde che si infrangono sugli scogli sottostanti e a guardare i gabbiani che volano in cerchio in attesa di cibo.





Il cuore della città vecchia è un dedalo di viuzze e scalinate che conducono alle vie principali che la tagliano per tutta la lunghezza. Via Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele II sono le strade esterne che è possibile percorrere con i bus e le auto e formano un anello che racchiudono la città.
Internamente, in via di Mezzo e via Duomo, la circolazione ai mezzi è parzialmente vietata ma diventa una ghiotta occasione per godere a piedi un centro storico ricco di storia e tradizione, cultura e arte.



Ipogei, chiese, palazzi nobiliari, resti archeologici e un castello racchiusi in circa 30 ettari - tanto è la sua grandezza - un tesoro nascosto, in parte custodito anche nel più bel museo archeologico d'Italia, che vi suggerisco di visitare al più presto senza farvi sfuggire la tipica cucina tarantina a base di pesce e mitili in uno dei ristoranti che troverete sparsi nella Città. 

Il mio piatto preferito?
Tubettini con le cozze, da tarantina verace😊non poteva essere diversamente.





Photo: Aroundme e Scattimatti 


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