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sabato 28 luglio 2018

3 giorni a Vilnius e dintorni


Per la rubrica Amici in Viaggio,  voliamo in Lituania, a Vilnius, con Piero Piliego, e sua moglie, che ha accettato di raccontarci il suo mini tour di tre giorni in una terra che è diventata indipendente nel 1991, dopo anni di dominazione russa.


3 giorni a Vilnius e dintorni




Vilnius è la capitale della Lituania, una delle tre Repubbliche Baltiche.

Solitamente si sceglie di visitare insieme le tre Repubbliche Baltiche spostandosi da uno stato all'altro con un'auto o con dei bus interni il cui costo è veramente abbordabile, così come il volo diretto da Bari che Wizz Air garantisce tre volte alla settimana al costo di 50/60 euro a persona, andata e ritorno, anche prenotando con meno di un mese di anticipo.

Un accorgimento: se si arriva la notte, soprattutto se ci sono dei ritardi come è successo a noi, vi consiglio di prenotare da subito un servizio taxi (30 euro per entrambi i transfer), tenendo conto che l’aeroporto dista in taxi 20 minuti dal centro ed il bus urbano costa 1 euro a corsa.


1° giorno


La Pietra del Miracolo a Vilnius - Foto di Piero Piliego

Abbiamo deciso di visitare Vilnius cominciando dalla Pietra del Miracolo, una mattonella posta sulla piazza davanti alla Cattedrale dalla quale si dice sia partita la catena umana, la cosiddetta via baltica, che ha unito Vilnius, Riga e Tallin nel 1989 per chiedere l'indipendenza dall'URSS.

Per scaramanzia la posizione della pietra non viene detta, ma si può individuare andando a ricercare la scritta Stebuklas, che significa appunto miracolo.

La Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao può essere considerata il punto centrale di Vilnius. Nella piazza accanto alla Cattedrale si trova il Palazzo Reale dei Granduchi di Lituania, uno dei centri culturali più importanti del paese.
Dalla Cattedrale è visibile la torre Gedeminas, simbolo della città. Purtroppo, attualmente, non si può salire a causa dei lavori di consolidamento della collina su cui è posta.


La Cattedrale di Vilnius - foto di Piero Piliego


A sud della Cattedrale ci sono il Palazzo Presidenziale e l’Università, oltre a numerose chiese cattoliche ed ortodosse molto belle da visitare. 
In una abbiamo ascoltato al termine della messa un coro accompagnato da fisarmoniche e trombe con donne in costume locale.
È stato bello vedere famiglie in giro tra chiese e ristoranti tutti eleganti forse per comunioni e anche un matrimonio.

Ci siamo diretti poi verso il caratteristico quartiere di Uzupis (definito Repubblica di Uzupis, ), quartiere degradato fino a qualche anno fa che è stato riqualificato e trasformato in luogo di artisti e alla moda.
Vi consiglio di pranzare accanto al ponte sotto il quale è sospesa un’altalena che dondola sul fiume Vilnelé, raggiungibile a patto di bagnarsi i piedi.


Il ponte con l'altalena a Uzupio - foto di Pietro Piliego


Dal quartiere di Uzupis abbiamo fatto un salto al Bernardine Garden, un parco con una fontana che zampilla al ritmo di musica.
Qui abbiamo assistito alle realizzazione di una installazione artistica fatta con bastoni colorati che ha coinvolto chiunque fosse li.
Fuori il parco c’è la grande chiesa di Sant’Anna e San Bernardino.
Posso dire che in una giornata abbiamo percorso circa 10 chilometri a piedi e non è finita qui.


2° giorno

Il secondo giorno abbiamo deciso di fare una gita fuori porta e andare a visitare il Castello di Takrai sul lago Galvé, situato a 30 chilometri da Vilnius
Il castello, completamente ristrutturato e molto suggestivo, è la vecchia residenza del granduca ed è possibile visitare gli interni ricchi di arredi e suppellettili, pagando un biglietto di 8 euro
È anche possibile fare un giro sul lago con pattini, barchette, canoe o con dei bizzarri natanti che possono ospitare più passeggeri.

Castello Takrai - foto di Piero Piliego

Per raggiungere Takrai bisogna prendere un autobus che parte dalla stazione di Vilnius, ad 1,5 chilometri dal centro.  Il costo del biglietto è di 2 euro a corsa e può essere fatto, oltre che alla biglietteria, anche a bordo.
A Takrai il castello dista circa 2 chilometri dalla stazione degli autobus, ed è possibile arrivarci con un  bus urbano e taxi, ma io e mia moglie abbiamo preferito raggiungere il castello a piedi costeggiando il lago

Dopo la visita al Castello, passeggiando sul lungo lago, in uno dei tanti ristoranti, abbiamo potuto assaggiare i Kibinai, gli ottimi panzerotti salati

Al rientro sul bus (o meglio un minibus) un anziano pescatore capisce che siamo italiani e ci saluta con un “buongiorno”. 
Ho pensato che non sarebbe stato educato - e ritengo anche molto difficile - spiegargli che visto l’orario sarebbe stato più corretto un buonasera.

Ritornati a Vilnius, avendo ancora del tempo a disposizione, siamo andati verso la Porta dell’Aurora, unica sopravvissuta durante le guerre che si sono succedute, che conserva il famoso dipinto della Beata Vergine Maria.  All’interno c’è un museo che, purtroppo, visto l’orario, era chiuso.

3° giorno

Giornata di partenza.  Avevamo il taxi alle 12 e quindi dopo una ricca colazione al solito caffè non rinunciamo a fare una rilassante passeggiata intorno alla Cattedrale fino ad arrivare al Bernardine Garden.




Dove abbiamo alloggiato

Abbiamo prenotato tramite Booking un appartamento (retro apartament) centrale, in via Pilies, casualmente quasi come il mio cognome. 
Un appartamento nuovo, adatto per due persone, provvisto di cucina. La pulizia lasciava un po' a desiderare ma nell'insieme lo consiglio sia per la posizione, una via centrale con negozi di souvenir, bar e ristoranti, che per il prezzo di 150 euro per tre notti. Accanto all'appartamento c'è un caffè dove abbiamo consumato una ricca colazione la mattina. 


Vilnius colazione foto di Piero Piliego



Considerazioni

Vilnius è una città pulita e ordinata. Mi è sembrata sicura anche nelle ore più tarde. È ricca di locali notturni, bar, pub e ristoranti, alcuni aperti fino all'alba. Ma soprattutto è economica.

I trasporti hanno davvero prezzi popolari.
La colazione, una grossa fetta di torta e cappuccino al tavolo, costa  circa 4 euro a persona.
Per una cena si spendono 15 euro a persona.
Naturalmente abbiamo preferito la cucina locale, gustando i Capelinai, grossi gnocchi di patate ripieni di carne, le zuppe e i Kepta duona, pezzi di pane fritto ricoperti di formaggio fuso che somigliano alle patatine. Il tutto accompagnato da una Svyturys, la birra lituana più diffusa e per me bevanda ufficiale di questo viaggio.






Quando passeggiate per Vilnius ricordate di guardarvi sempre intorno ed in alto, tutti gli edifici, anche quelli residenziali meritano uno sguardo. 

Forse ci sarebbero voluto un giorno in più per visitare Vilnius ma ci accontentiamo, per ora. 





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