2008253882785638

venerdì 22 giugno 2018

Viaggio in camper verso Budapest: Medjugorje, Mostar e le cascate di Kravice


Viaggio in camper nella Bosnia Erzegovina a Medjugorje

Viaggio in camper verso Budapest: Medjugorje, Mostar e le cascate di Kravice


Era il 2011 quando decidemmo di partire da soli con il camper per raggiungere Budapest, attraversando la Serbia.

Quell'anno i nostri abituali amici di viaggio avevano deciso di andare in Inghilterra e per noi, che avevamo solo diciassette giorni a disposizione, fu un dispiacere rinunciare a seguirli, sia per il posto che per la compagnia.

Lo so che stai pensando che diciassette giorni sono tanti, ma ti assicuro che con il camper non lo sono se devi partire da Taranto e attraversare l'Italia per andare verso il Nord Europa.

L'itinerario che avevamo preparato lo ritenevamo un po' pericoloso da affrontare da soli, anche se,  alla fine, ci siamo resi conto che i nostri timori erano infondati.
Non che avessimo un percorso ben definito, sapevamo soltanto che dovevamo arrivare a Budapest.

Il bello del viaggiare in camper è questo: non avere punti fissi da raggiungere e noi ci affidavamo soltanto all'insostituibile atlante autostradale.

L'unica sosta intermedia prevista: Medjugorje.
Il resto doveva venire da sé.


Viaggio in camper verso Budapest: MEDJUGORJE


Medjugorje

La sera abbiamo imbarcato il camper dal porto di Bari e siamo arrivati la mattina alle 8,00 a Dubrovnik per poi raggiungere il campeggio Zemo a Medgjugorje.

Il paesaggio non era dei migliori, un po' desolato. Ogni tanto sulle strade, abbastanza percorribili, incrociavamo piccoli banchetti di frutta e qualche pattuglia di polizia che alcune volte ci mettevano agitazione.

A Medjugorje bisogna andare con convinzione perché, a prima vista, ti disorienta per la miriade di negozi di souvenir e ristoranti.
Bisogna andare carichi di fede, accompagnati dalle persone giuste, altrimenti è come svegliarsi nel paese dei balocchi.

La decisione di andare nella città delle apparizioni della Madonna non era nata dalla nostra curiosità, o meglio dalla mia curiosità, ma da una missione che mi ero prefissata di portare a termine.


Medjugorje

Ero diventata tutor di una ragazza disabile e per la prima volta mi stavo confrontando con un mondo diverso che fino ad allora non avevo considerato.

Una ragazza di ventanni che frequentava brillantemente l'università ma che, per problemi genetici, dalla nascita era costretta a stare su una sedia a rotelle completamente dipendente dagli altri.

Ho capito quanto la società fosse indifferente alle problematiche dei diversamente abili e le umiliazioni che subiva lei con la sua famiglia mi erano sembrate una crudeltà.

È stato allora che decisi di andare a Medjugorje al suo posto, convinta, nella mia sincera ingenuità, che avremmo potuto chiedere un piccolo aiuto.

Ci ho creduto davvero quando sono salita sul monte delle apparizioni, a Podbrdo, e davanti alla statua della Madonna Regina della Pace, nel più assoluto e incredibile silenzio, nonostante le centinaia di persone, ho pregato con fervore avendo la mia amica al telefono.

Per ora, a modo mio, sono ancora una credente.







Viaggio in camper verso Budapest:MOSTAR


Mostar


Andare a Mostar è stato inevitabile.

Il pensiero che questa gente era appena uscita dalla guerra mi turbava e capire come si stava organizzando la città mi ha spinto a fare una visita. 
Si, è stata proprio una visita di tre ore accompagnati da un pulmino del campeggio.

Ti invito, invece, ad una permanenza più lunga perché Mostar merita davvero. Troverai un insieme di stili architettonici, un intreccio tra occidente e oriente, che si fondono per dare vita ad una città bella e suggestiva.

Nonostante alcuni palazzi portassero ancora i segni dei bombardamenti, mi confortava vedere che il centro storico era tornato a vivere. 
Basta andare nella Kujundziluk, una via piena di botteghe artigianali e negozietti colorati che attirano turisti e visitatori.


Mostar

Il simbolo di Mostar è Stari Most, il ponte vecchio che unisce le rive del fiume Neretva. Fu costruito nel 1565 da Solimano il Magnifico, ora è Patrimonio dell'Unesco.
Il ponte fu distrutto durante la guerra tra i serbi e i bosniaci perché ritenuto, erroneamente, un punto strategico.

È stato poi ricostruito sotto l'egida dell'Unesco e con i fondi internazionali, per i quali l'Italia ha contribuito maggiormente.
Ci sono volute 1088 pietre lavorate con le tecniche dell'epoca. Sono diventate molto scivolose per cui bisogna stare attenti.

Mostar


Con il ponte, durante la guerra, anche la Moschea di Koski Mehemed-Pashà è andata completamente distrutta e in seguito anche essa ricostruita. 
Ciò che era rimasto intatto è la fontana per le abluzioni in cui avveniva il lavaggio rituale per la purificazione spirituale. 

Una fortuna nel caldo di agosto poter usufruire di acqua fredda.


Viaggio in camper verso Budapest:LE CASCATE DI KRAVICE


Cascate di Kravice

Le cascate di Kravice ripagavano il paesaggio poco attraente incontrato fino a quel momento.

Ad un tratto le acque del Trebizat, affluente del Neretva, si diramano ad arco tra il verde della boscaglia e si tuffano da 30 metri regalando uno spettacolo inaspettato.

Pur essendo agosto, il posto non era molto affollato. 
C'era chi attraversava la passerella che unisce le due sponde, chi faceva il bagno e chi, come me, si godeva la frescura dell'acqua schiumosa, seduta a guardare le meraviglie della natura e davanti ad una birra ghiacciata.

Cascate di Kravice


Dopo due giorni era arrivato il momento di ripartire. Caspita come era volato il tempo!

Come ho già detto, dovevamo arrivare a Budapest attraversando la Serbia. 
Ci avevano sconsigliato di fermarci a Sarajevo e in qualunque altro posto nei dintorni per cui con uno sguardo d'intesa, senza dire una parola, decidemmo che avremmo fatto tutta la strada in una tirata, fino alla prima città dell'Ungheria
Otto ore senza soste.

Confesso che, ogni volta che riparto da un posto, i miei pensieri, sulla esperienza appena conclusa, cominciano ad affollarsi per essere messi in ordine, partendo dai momenti e dalle situazioni che prima di qualunque cosa hanno colpito la mia immaginazione e il mio cuore

Non potevo fare a meno di concentrare le mie riflessioni sul quello che era stato il recente passato di questa terra - così vicino a noi Italiani - dilaniata da una guerra civile che ha visto la popolazione disgregarsi per motivi etnici e religiosi. 
Lo ritenevo assurdo. 

Mi rendevo conto di aver percepito ancora questo dissapore religioso tra i cattolici e i mussulmani proprio a Medjugorje, cosa che mi aveva turbato e stupito non poco.

Tralascio qui i miei commenti sul senso di spiritualità che si respira e sulla verità delle apparizioni che a tutt'oggi pare siano ancora "attivi".

Ognuno di noi ha il diritto di credere o non credere.

Bosnia Erzegovina paesaggio

Mentre ero assorta in queste mie considerazioni, per un attimo avevo dimenticato che stavo viaggiando nel cuore della Bosnia Erzegovina e che costeggiando il fiume Neretva, il paesaggio era completamente cambiato.

La natura mi stava di nuovo regalando scene da lasciare senza fiato.

Mi rilasso e con la mente ero già alla successiva tappa.

Bosnia Erzegovina paesaggio


Mi piacerebbe sapere se tu sei stato a Medjugorje e quali sensazioni hai provato. 

Se pensi che questo post possa piacere ai tuoi amici, condividilo. A me faresti un gran favore. 



19 commenti:

  1. Aldilà delle convinzioni religiose (io sono buddista), credo fortemente nel valore delle preghiere e delle azioni, soprattutto se hanno una motivazione forte come quella che avevi tu. Sono certa che qualcosa nell'universo si è mosso, perché tu per prima ti sei mossa. Gli esseri umani del resto sono fatti della stessa materia dell'Universo :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per queste parole. Si, sicuramente qualcosa si sarà mosso ma non so da che parte sia andato.

      Elimina
  2. Sono molto affascinata dai viaggi di fede: credo ci sia davvero un'energia particolare in certi luoghi che li rende davvero speciali, al di là delle convinzioni o del credo religioso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche se non è stato proprio un viaggio legato completamente alla fede, credo anche io che ci siano posti che hanno un non so che di speciale.

      Elimina
  3. Mi hai fatto venire la pelle d'oca con il tuo racconto su Medjugorje. Un gesto che ti fa davvero tanto onore e che è il riflesso del tuo grande cuore Maria. <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Simona per questo tuo commento e per la stima nei mie confronti.

      Elimina
  4. I Balcani mi affascinano molto e il vostro percorso verso Budapest è davvero interessante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si questo itinerario è davvero interessante e oggi lo rifarei con una consapevolezza diversa.

      Elimina
  5. Ho tantissima voglia di Balcani ultimamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora vai Giovy, sicuramente ne sarai affascinata.

      Elimina
    2. vai vai vai Giovy, sono posti speciali!

      Elimina
  6. Ti faccio tanti complimenti per la motivazione che hai avuto per la visita a Medjugori. Mi è piaciuto molto l’itinerario, viaggiare in camper dev’essere bello

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio. Viaggiare in camper per me è libertà assoluta e bisogna anche avere spirito d'avventura

      Elimina
  7. La guerra balcanica è finita ormai da tanti anni, in realtà, ma la sensazione è che gli strascichi non se ne andranno mai... Peccato tu non sia andata a Sarajevo. La prossima volta fallo, se potrai. è lì il cuore pulsante della storia <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se avrò la possibilità di andarci ma sicuramente la prossima volta non me la faccio scappare

      Elimina
  8. Non so dove abbia sbagliato, ma qualcosa si è andato perso. Non importa. La prossima volta, se avrai modo e tempo, allunga fino a Sarajevo. è lì che si respira la vera storia balcanica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti preoccupare assolutamente. Sicuramente ci sarà stato un errore ed è andato perso il tuo commento. Abbiamo solo sfiorato Sarajevo perché ce lo avevano raccomandato di non andarci. Forse non avremmo dovuto ascoltare.

      Elimina
  9. Ho visitato tutte e tre i posti. Le cascate Kravice una meraviglia della natura, davvero magiche. Mostar è una città toccante e lacerata, impossibile rimanere indifferenti. Medgjugorje, invece, mi è sembrata un po' troppo turistica, ma sarà che sono atea e non riesco a cogliere il lato spirituale :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho avuto l'impressione che è troppo turistica e non sono atea. A Medgiugorje bisogna andare con uno spirito diverso e con le persone giuste, secondo me.

      Elimina