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lunedì 23 aprile 2018

Negli Stati Uniti, il mio primo viaggio all'estero

Torri gemelle nel mio primo viaggio allestero

Dopo il mio primo viaggio da sola nel 1980, eccomi pronta a rispondere al nuovo appuntamento delle Travel Blogger Italiane con il mio primo viaggio all’estero


Un titolo che subito fa muovere gli ingranaggi dei ricordi nel mio cervello.  Scorrono gli anni all’indietro 2016, no, 2012 no, 2006 no, 1999 no,  …… uh, eccolo 1993! Gasp!

Era il 1993 e quell’anno a maggio affrontai il mio primo viaggio all’estero.

Che poi è stato il mio primo e unico viaggio oltreoceano, ma anche il mio primo e unico viaggio negli Stati Uniti, 4 giorni a New York e 3 a Orlando in Florida (o forse il contrario).
Quanti primati ha questo viaggio.  E vi assicuro che intorno ad esso ce ne sono ancora altri che restano nella mia storia di vita.

Sono passati venticinque anni, non sono sicura di essere in grado di raccontare al meglio questo viaggio, non tanto per i luoghi visitati quanto per la mancanza di materiale fotografico che mi avrebbe aiutato nei ricordi e  che, purtroppo, nei vari traslochi è riuscito ad occultarsi molto bene.
Alcuni ricordi sono molto vivi, chiari e nitidi nella mia mente, altri sono offuscati e confusi e altri li ho rimossi completamente. 

Ciò che ricorreva in continuazione era una parola: GRANDE


Tutto era grande per me in questo viaggio: l’aeroporto internazionale di Fiumicino a Roma, l’aereo Boing 747, l’aeroporto Kennedy di New York , l’Hilton nella 6th Ave, la colazione, le strade, i grattacieli. 

Hotel Hilton, New York
www.newyorkcityco

New York nel 1993, il mio primo viaggio all'estero


Arrivo a New York  senza sapere nulla della città, una vera incognita. Il fuso orario mi confonde, ho sonno ma qui è pomeriggio inoltrato.
L’Hotel Hilton si trova nel cuore di Manhattan e non appena lo vedo mi sorprende per la sua grandezza. 
Mi consegnano le chiavi: 37^ piano. Oh mamma, soffro di vertigini e chiedo di avere un piano più basso. Certo, 31^ piano! 

La stanza è una meraviglia, spaziosa e luminosa con arredi nuovi. Le finestre, grandi e completamente sigillate, offrono una vista senza eguali. Le auto e le persone da questa altezza sono minuscole. 
Il giallo dei taxi spicca su tutto.  

È ora di uscire, sono curiosissima. Orientarsi non è facile ed è difficile anche capire dove e cosa posso mangiare. Pensa che non mangiavo tutto quello che era bianco.  Mi sono resa conto solo dopo molto tempo di quante fisime avevo.

Senza dubbio, nei ricordi più cari e indimenticabili c’è il World Trade Center, con le Torri Gemelle. L’interno mi lascia senza parole, mai vista una cosa del genere: una città nella città. Ho saputo dopo che le persone che la frequentano si aggirano intorno a duecentomila.  La visita prevede la salita alle Twin Tower fino al centodecimo piano, per la vista panoramica su New York. Aiuto!!

Mi chiedo quanto tempo ci metterà a salire l’ascensore, abituata al mio misero quinto piano. Avrei contato con ansia ogni piano, conto invece ogni 10 piani. Caspita, saliamo velocissimi. 
Alla fine esco e resto paralizzata. È tutta una vetrata ed io non riesco ad avvicinarmi. Però poi lo sguardo si allunga oltre e la Grande Mela è lì, sotto di me. Immensa.

La trovo immensa anche quando la sorvolo in elicottero, partendo dall’East River.  Eccitata come una bambina, accanto al pilota indico Central Park, il lussuoso Plaza Hotel, l’Empire States Building, la Statua della Libertà. Una esperienza senza tempo.

Mi chiedo cosa avrei potuto fare ancora a Manhattan di così straordinario. Non avevo messo in conto la cena al Marriot Marquis a Times Square, nel ristorante girevole al 45^ piano. Immaginati seduto al tavolo davanti ad una vetrata con vista mozzafiato mentre ti gusti la cena e il ristorante gira lentamente a 360°.

Gli ascensori all'interno del Marriot Marquis di NYC 

Posso dire che queste sono stati i tre momenti più sensazionali trascorsi a New York ma non dimentico la cena nella Little Italy, il tranquillo quartiere ebraico, il Rockfeller Center, le luci di Times Square, il mio primo panino da McDonald, lo sfavillante Trump Tower, la visita alla Statua della Libertà, il Toro di Wall Street, la passeggiata a Central Park e i chilometri e chilometri di strada a piedi.

Dopo tre giorni intensi sono stanca, forse ho visto troppo ma New York non è mai troppa, certamente non va vista in così poco tempo, ed io ho visto solo la New York turistica. E pensare che volevo andare alle Cascata del Niagara, avevo anche fatto il biglietto. 
Per un caso fortuito l’aereo è partito senza di me.

A New York in questi giorni,  il tempo non è favorevole, la pioggia mi fa compagnia  e allora penso già alla calda Florida che mi aspetta. 


Ringrazio Paola di Pasta Pizza e Scones per aver dato avvio a questo appuntamento con il suo primo viaggio all'estero in Francia.

⇒Un'ultima curiosità: il 26 febbraio del 1993 nei sotterranei del World Trade Center esplose un’autobomba che provocò 6 morti e 1042 feriti ma questo crudele episodio non mi ha fermato. 

Foto dal web 

16 commenti:

  1. Ma l'attentato è avvenuto mentre tu eri là? O prima che ci andassi? Cavoli... comunque pazzesca la tua esperienza, soggiorno all'Hilton, volo in elicottero, dev'essere stato davvero un viaggio unico!

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    1. No, io sono stata nei primi 15 giorni di maggio del 1993. Il viaggio è stato davvero unico Anna e direi molto costoso.

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  2. Che bello! Il mio primo viaggio all'estero è stato in gira scolastica: andammo a Strasburgo ^_^

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    1. Spero che tu la ricordi meglio di quanto io ricordi di New York.

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  3. Anche il mio primo viaggio all'estero è stato Oltreoceano, a Toronto. Anche per me era tutto GRANDE! Però devo dire che nonostante le poche foto io di quel viaggio (1999) ricordo tutto... mi è rimasto talmente tanto impresso che mi sembra ieri! Come te è stato l'unico viaggio da quella parte del mondo,mi manca l'America e mi manca New York che secondo me va vista almeno una volta nella vita!

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    1. Ammetto che New York va vista anche se io dopo tre giorni volevo andare via. Ricordo il cattivo odore che usciva dai tombini che mi infastidiva molto. Ho rimosso molto di questo viaggio legato ad un periodo della mia vita non troppo felice.

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  4. Adoro New York, anche per me è stato il primo viaggio fuori dall'Europa. E da allora è diventata la mia seconda casa.

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  5. Che emozione deve essere oggi ricordare New York con le torri gemelle e ricordare di esserci stata sopra! Quando ho visitato io NY già non c'erano più, erano in corso i lavori di costruzione del One World Trade Center...

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  6. Come primo viaggio all'estero sei partita alla grande, eh? Che emozione devi aver provato a vedere tutti quei luoghi così grandi e così famosi!

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    1. Se ti dico che dopo tre giorni mi ero stancata, ci credi?

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  7. Caspita, spettacolare come primo viaggio! Io nel 93 avevo giusto un anno ;) ma sarei tanto voluta nascere prima: gli anni 90 mi hanno sempre affascinato, non so perché.
    Comunque, l'Hilton! Wow! E tutte le magnifiche esperienze correlate! Beata te! Mi piacerebbe molto visitare NY.

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    1. Scrivendo ho rivissuto quel viaggio al rallentatore e mi rendo conto che non è stato proprio low cost

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  8. Che bello! Adoro New york, ci sono stata più volte sia per turismo che per lavoro e sai una cosa? Forse è stato proprio andandoci per lavoro che mi sono davvero innamorata della città. Quando non visiti le attrazioni turistiche, ma giri per le strade come un "local" alla ricerca di quel localino "giusto", o fai una passeggiata in Central Park non per visitarla, ma semplicemente per vedere un po di verde......

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    1. Che sia una grande città, come New York, o una piccolo borgo quando si arriva senza la smania di vedere tutto insieme, si può apprezzare meglio il luogo.

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