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mercoledì 19 dicembre 2018

Dove festeggiare il Capodanno: mare, montagna o casa?

cosa fare a Capodanno
Foto Pixabay
Dove festeggiare il Capodanno?


Comincia già da ora il conto alla rovescia per salutare il 2018 e dare il benvenuto al 2019.  

Per alcuni è uno stress (e tra questi ci sono pure io),  per altri è invece un momento da vivere fino in fondo, in sfrenate nottate a
ballare,cantare e divertirsi.
Ed è giusto.

martedì 18 dicembre 2018

Perché ci scambiamo i regali per Natale?


I regali di Natale sotto l'albero
foto di Pixabay

Ti sei mai chiesto perché ci scambiamo i regali per Natale? 

Sono sicura che te lo stai chiedendo così come ho fatto io mentre, l'altro giorno, stavo leggendo un articolo pubblicato su un giornale del 1997, non proprio attuale, che parlava di regali utili e inutili. 

venerdì 30 novembre 2018

Il mio blog è vintage

Il mio blog è vintage ma io lo adoro

Sono due anni di me e te.

Così si dice quando si ricordano gli anni in cui si sta insieme, vero?
Magari qualche mese in più, ma io considero dicembre il vero nostro anniversario, da quando sono diventata consapevole che eravamo una coppia ben assortita e che il nostro rapporto si stava consolidando seriamente.

Io e te.

lunedì 26 novembre 2018

Il fascino romantico di Martina Franca in una serata piovigginosa


Piazza Immacolata a Martina Franca (foto scattata con Huawei P20 Pro)

In questi giorni rivedendo alcuni scatti fatti con il mio nuovo cellulare Huawei P20 Pro sono rimasta colpita dalla bellezza delle foto notturne.

Io non amo molto le foto senza luce del giorno perché quelle scattate da me, ovviamente, mi sono sempre sembrate troppo scure, a volte non troppo nitide e le scartavo a priori senza dare una benché minima considerazione.

domenica 18 novembre 2018

Mercatini di Natale in un castello medievale, in un parco reale e in una piazza storica

Foto Pixabay

La sentite anche voi nell'aria questa atmosfera natalizia che si avvicina?

L'aspettiamo sempre con ansia e non vediamo l'ora di uscire dagli scatoloni tutto l'occorrente per preparare l'albero di Natale e il presepe, di addobbare la casa con ghirlande e ninnoli per renderla più calda e accogliente.

Quando ci sono i bambini, poi, diventa tutto più tenero e, tra una dolce risata e lo stupore di una  sorpresa, si spera di lasciare dei ricordi indelebili nella loro mente.

domenica 4 novembre 2018

Urban life:le 5 cose da vedere al Rione Sanità a Napoli



Ritorno sempre volentieri a Napoli non solo per andare a trovare i miei amici ma anche per vivere quel tocco di napoletanità che a lungo andare mi manca.


Sono partita subito con l'intenzione di visitare il Rione Sanità che mi ha sempre suscitato un certo interesse, già da quando, con l'autobus da Capodimonte, dove solitamente soggiorno quando sono a Napoli, passavo dal ponte che lo sovrasta per arrivare a piazza Dante, ma dopo aver letto anche alcuni articoli sul percorso del Miglio Sacro che avevano attirato la mia attenzione. 

venerdì 26 ottobre 2018

Calabria:le tradizioni culinarie arbreshe di Civita


Anna Stratigò mentre prepara la pasta fresca
Anna Stratigò

Ho voluto dedicare un intero post alle tradizioni culinarie di Civita e in particolar modo a quelle legate alla cultura arbresh che si sono tramandate per secoli fino ai giorni nostri.

Sarà  un post ricco di foto perché, in questo caso, vale bene il proverbio 'anche l'occhio vuole la sua parte'.

venerdì 19 ottobre 2018

Calabria, a Civita alla scoperta delle 7 meraviglie

Panorama di Civita

Chi lo avrebbe mai detto che dopo quattro mesi sarei ritornata nella meravigliosa terra della Calabria, proprio nel Parco Nazionale del Pollino.
E questa volta ci torno per passare un weekend a Civita, grazie al blog tour "Civita e le 7 meraviglie", per me tutte da scoprire.

sabato 6 ottobre 2018

Come ho organizzato il mio primo blog tour



Come ho organizzato il mio blog tour

Lo dico subito. Io non sono una organizzatrice di eventi, piuttosto mi piace essere coinvolta nelle attività che trovo interessanti e stimolanti e in questi casi mi butto a capofitto.

Quando il comitato della festa dei SS. Medici e di San Michele Arcangelo mi ha chiesto di organizzare un'attività in merito alla festa, ho pensato che per l'occasione sarebbe stato l'ideale organizzare un blog tour per raccontare la festa dal punto di vista sacro e civile e, nello stesso tempo, promuovere il territorio come meta turistica.

giovedì 4 ottobre 2018

Cosa fare in autunno a Milano

Viale alberato a Milano, foliage


Cosa fare a Milano in autunno? 
Una domanda a cui non avrei saputo rispondere fino a poco tempo fa. 
Se qualcuno mi avesse detto, qualche anno fa, che Milano sarebbe stata la città di riferimento dei miei spostamenti, mi sarei fatta una grande e sonora risata.
Il perché è presto detto.

lunedì 24 settembre 2018

Family Hotel, la vacanza antistress per famiglie con bambini




L'argomento di questo post non è proprio in linea con il mio blog ma te ne voglio parlare ugualmente perché lo trovo interessante.

La scoperta dei Family Hotel è stata per me una novità assoluta, nel senso che non ne conoscevo l'esistenza.

mercoledì 12 settembre 2018

Che fine fanno i souvenir di viaggio? Parliamone



Souvenir di viaggio


Parliamo dei souvenir di viaggio. 

Quelli tanto amati ("mi raccomando portami un ricordo!") e poi tanto odiati quando l'aspettativa non supera l'oggetto desiderato.
Al contrario, senza aspettativa ogni pensiero è sempre ben gradito.

A me è capitato di recente di averli lì, tutti insieme, mentre li scartavo da un cartone dopo il trasloco.

Ognuno con un significato diverso, con una storia diversa.

sabato 1 settembre 2018

Morano Calabro: ospitalità diffusa nel "borgo del borgo"

Morano Calabro, strada che porta al castello


Quante volte in un viaggio ci capita di incontrare persone che segnano più di ogni altra cosa lo stesso viaggio.

Che si ricorda più di un panorama, più di uno scorcio, più di un monumento, più di un museo o altro. Supera persino il cibo che il più delle volte è quello che resta più impresso e che ti fa venire la voglia di ritornare in un posto.

lunedì 27 agosto 2018

Terra delle Gravine, un marchio che lascerà il segno




Non è una novità per te, lettore del mio blog, se parlo di gravine. Ho scritto molti post in cui si parla di queste formazioni geomorfologiche tipiche del versante occidentale del tarantino, in Puglia.

Perché sono qui dietro il mio pc a parlartene ancora?

Perché c'è una novità che assolutamente devo farti conoscere.. 

mercoledì 1 agosto 2018

Taranto, la città dei 3 lungomari


Vieni con me.
Ti porto nella città che è nata per un sogno e che ancora continua a sognare.
Una città tinta di colore blu del cielo e del mare.

sabato 28 luglio 2018

3 giorni a Vilnius e dintorni


Per la rubrica Amici in Viaggio,  voliamo in Lituania, a Vilnius, con Piero Piliego, e sua moglie, che ha accettato di raccontarci il suo mini tour di tre giorni in una terra che è diventata indipendente nel 1991, dopo anni di dominazione russa.


3 giorni a Vilnius e dintorni




Vilnius è la capitale della Lituania, una delle tre Repubbliche Baltiche.

Solitamente si sceglie di visitare insieme le tre Repubbliche Baltiche spostandosi da uno stato all'altro con un'auto o con dei bus interni il cui costo è veramente abbordabile, così come il volo diretto da Bari che Wizz Air garantisce tre volte alla settimana al costo di 50/60 euro a persona, andata e ritorno, anche prenotando con meno di un mese di anticipo.

venerdì 22 giugno 2018

Viaggio in camper verso Budapest: Medjugorje, Mostar e le cascate di Kravice


Viaggio in camper nella Bosnia Erzegovina a Medjugorje

Viaggio in camper verso Budapest: Medjugorje, Mostar e le cascate di Kravice


Era il 2011 quando decidemmo di partire da soli con il camper per raggiungere Budapest, attraversando la Serbia.

Quell'anno i nostri abituali amici di viaggio avevano deciso di andare in Inghilterra e per noi, che avevamo solo diciassette giorni a disposizione, fu un dispiacere rinunciare a seguirli, sia per il posto che per la compagnia.

sabato 9 giugno 2018

Calabria, da Castrovillari a Morano Calabro per il Cammino a passo lento

Vista dal castello di Morano Calabro


La Calabria non confina con la Puglia. 
Lo impariamo già da piccoli quando alla scuola elementare studiamo la geografia dell'Italia.

Le due regioni sono divide da 40 chilometri di costa ionica della Basilicata, così pochi che quasi non ti accorgi di attraversare mentre si percorre la strada statale 106 che ti obbliga a rallentare proprio quando si entra nel territorio calabrese.

mercoledì 16 maggio 2018

Perché vedere il Museo di Rodolfo Valentino a Castellaneta

Cosa vedere a Castellaneta, il museo di Rodolfo Valentino

Durante i miei viaggi, mi è sempre piaciuto scoprire e visitare piccoli musei che racchiudono la storia e la vita di personaggi famosi, anche se per me risultano poco conosciuti.

Vengo attratta, in particolar modo, da chi ha avuto una vita intensa in cui si mescolano tratti, a volte, misteriosi. E quando si tratta di conterranei, allora la curiosità raddoppia.

Ti porto a Castellaneta un piccolo centro a picco sulla gravina in Puglia.

Il Museo di Rodolfo Valentino a Castellaneta

Probabilmente sarà stata la mia curiosità (preferisco chiamarlo fiuto) femminile che mi ha portato a visitare il Museo di Rodolfo Valentino a Castellaneta, in provincia di Taranto.

Non mi meraviglio se c'è qualcuno che non conosce Rodolfo Valentino, detto anche Rudy, perché, purtroppo, ha avuto una vita breve, vissuta nei primi venti anni del secolo scorso.

Nonostante tutto, gli ultimi sei anni della sua vita, come attore di cinema muto a Hollywood, sono quelli che lo hanno consacrato divo, tanto da farlo diventare addirittura un mito alla sua morte.

La sua morte prematura, avvenuta nel 1926 a soli 31 anni, scatenò scene di delirio collettivo mai verificatosi prima per altri personaggi famosi legati al cinema. I giornali dell'epoca scrissero, documentandolo, che una folla di centomila persone accorse per dargli l'ultimo saluto.

Pare che la gente facesse a pugni per farsi largo e tentare di avvicinarsi all'affascinante Rudy, ormai privo di vita.
Si disse che due donne tentarono il suicidio davanti al suo corpo, una ragazza si avvelenò davanti alla sua foto e un fattorino del Ritz di Parigi fu trovato morto su un letto coperto di immagini dell'attore.


Cosa fare a Castellaneta, il Museo di Rodolfo Valentino
Lo sguardo ammaliante di Rodolfo Valentino in una scena di un film

Ho visto le foto sui giornali che parlavano del funerale di Rodolfo Valentino e sono rimasta stupita dai partecipanti che seguirono il feretro, davvero incredibile.

Mi sono chiesta come mai un attore del cinema muto ebbe tanto successo in quel periodo? 
Eppure ha avuto una breve parentesi di notorietà nel mondo del cinema.

La risposta ce l'avevo davanti agli occhi mentre guardavo con moltissimo interesse le sue foto nel museo.
Sono stata letteralmente ipnotizzata da quell'aria di adorazione che assumeva nei confronti delle donne che in quel momento posavano con lui come se non esistesse null'altro intorno.

Non era più il romanticismo dell'800, si percepiva una grande passione erotica.


Cosa fare a Castellaneta, il museo di Rodolfo Valentino
Alcune tra le foto che ritraggono Rodolfo Valentino nelle scene d'amore 

Sono caduta ai suoi piedi anche io e ho capito quanto scalpitasse il cuore delle donne in quel periodo storico-sociale.

Erano gli anni in cui le donne, in particolar modo in America, cercavano più indipendenza e cominciavano a non voler sottomettersi al dominio degli uomini.
Rudy era un uomo molto affascinante, aveva uno sguardo magnetico, qualità che nel cinema muto aveva una importanza rilevante. 
Le case cinematografiche lo avevano capito e sfruttavano questa sua qualità facendogli interpretare ruoli di personaggi che spopolavano nella letteratura epico storica che in quel periodo divenne popolare, come lo sceicco, il torero, il viveur.

Insomma, tutte le donne lo adoravano e vedevano in lui il simbolo della loro emancipazione.

Si può dire che è stato il primo prodotto di marketing del divismo cinematografico in cui si esaltava la bellezza maschile considerando che fino ad allora era stato appannaggio dei personaggi femminili.


Chi era Rodolfo Valentino

Rodolfo Valentino, il cui vero nome era Rodolfo Guglielmi, era un Italiano del Sud.

Nacque a Castellaneta nel 1895 da Giovanni Guglielmi, veterinario, e Gabriella Barbin, figlia di un ingegnere francese. A nove anni si trasferì a Taranto dove completò le scuole elementari.
Aveva undici anni quando il padre morì, così finì gli studi a Perugia nel Collegio degli orfani sanitari italiani.

Già qui mostrò la sua irrequietezza e fu radiato per indisciplina. Scartato dall'Accademia di Marina a Venezia, a diciassette  anni ottenne il diploma di agente rurale a Genova.

Non aveva nessuna intenzione di ritornare in Puglia e nel 1913 andò a Parigi dove imparò il tango.
Trovava l'Italia troppo piccola per lui e si imbarcò per raggiungere l'America.
Come tutti gli emigrati fece ogni tipo di lavoro per mantenersi, finché non fu notato da un regista e così cominciò la sua carriera di attore, interpretando film che lo resero famoso come "I quattro dell'Apocalisse", "I figlio dello sceicco" e "Sangue e arena".

Morì di peritonite e polmonite all'ospedale di New York. Il suo corpo fu trasferito a Hollywood e fu seppellito nel Memorial Park Cemetery.
Poiché la causa della sua morte non fu mai chiarita del tutto - non convinse nemmeno i parenti - nacquero varie leggende post mortem.

Nell'ex convento di S. Chiara di Castellaneta nel 2010, fu inaugurato il Museo a lui dedicato, in cui è documentata tutta la sua vita pubblica e privata.


Cosa fare a Castellaneta, il museo di Rodolfo Valentino
Il Museo di Rodolfo Valentino si trova nel centro storico di Castellaneta 


Cosa fare a Castellaneta, il museo di Rodolfo Valentino
Nel Museo è possibile ripercorrere la vita pubblica e privata di Rodolfo Valentino 

Nel museo sono esposti materiali fotografici e cinematografici, articoli di giornali dell'epoca, oggetti personali e oggetti che utilizzava sul set. 
È stata fatta una ricostruzione del set del film Il figlio dello sceicco e in una stanza si trova il letto matrimoniale della sua casa natia che è stato donato dalla famiglia Maldarizzi alla Fondazione del Museo.

Nella Sala del Grande Amatore è possibile visitare la mostra permanente realizzata con pannelli espositivi in cui viene esaltato il fascino travolgente dell'attore pugliese. In un'altra sala si proietta, invece, un film sulla sua vita.



Cosa vedere a Castellaneta, il museo di Rodolfo Valentino
Nel Museo è stata ricostruita la camera da letto della casa natia di Rodolfo Valentino

Una completa full immersion nella vita del nostro seduttore più famoso al mondo.
Sicuramente influenzò una intera - e più - generazione che continuò ad emulare il suo stile e la sua eleganza per molto tempo ancora. 

Mi preme precisare che il grande amatore Rodolfo Valentino non era un sempliciotto meridionale che voleva rifarsi una vita emigrando all'estero ma era un uomo colto, conosceva quattro lingue e amava l'Italia. 

Concludo questo post con una sua poesia e la testimonianza di un suo illustre collega. 
Vi consiglio anche di leggere l'esilarante versione semiseria sulla sua vita "Rodolfo Valentino, un autentico sciupafemmine. Ah no, era gay ", scritta da Francesca Pola autrice del blog La Ragazza Approssimativa 

ITALIA (a Caruso)

La terra è solo terra per i piedi,
per gli uomini che la calpestano.
Ma per l'anima che cerca la sua meta,
la terra è tutto ciò che conta.
Chi la chiama Casa, chi Cuore, chi Ricchezza.
Ma colui che ama il sole
la chiama Italia.


“La morte di Valentino è una delle più grandi tragedie che abbia mai colpito il mondo cinematografico. Come attore egli possedeva arte e distinzione. Come amico, riscuoteva affetto e ammirazione. Noi che apparteniamo all’arte cinematografica, con la sua morte perdiamo un carissimo amico e un compagno di grande valore”. Charlie Chaplin

Allora tu che ne pensi di Rodolfo Valentino e della sua storia? Lascia nei commenti il tuo pensiero e se la trovi una storia interessante condividila con i tuoi amici. 

Se vuoi scoprire altri piccoli musei ti consiglio il museo della maiolica di Laterza

venerdì 4 maggio 2018

Bari, Taranto, Massafra, le luminarie della Puglia nelle feste patronali


Con Maggio si apre ufficialmente la lunga stagione delle manifestazioni religiose e la Puglia si veste  di luci e colori.

Una delle caratteristiche e peculiarità delle feste patronali in Puglia sono proprio le luminarie o parate che vengono abilmente montate nelle strade e nelle piazze in cui si svolge la festa e dove passa la processione.

lunedì 23 aprile 2018

Negli Stati Uniti, il mio primo viaggio all'estero

Torri gemelle nel mio primo viaggio allestero

Dopo il mio primo viaggio da sola nel 1980, eccomi pronta a rispondere al nuovo appuntamento delle Travel Blogger Italiane con il mio primo viaggio all’estero


Un titolo che subito fa muovere gli ingranaggi dei ricordi nel mio cervello.  Scorrono gli anni all’indietro 2016, no, 2012 no, 2006 no, 1999 no,  …… uh, eccolo 1993! Gasp!

mercoledì 18 aprile 2018

A Taranto per il ponte dell'1 Maggio, libero e pensante

Vista sul mar Piccolo foto aroundmemm

Perché ti invito a passare il ponte del prossimo 1 Maggio a Taranto?

Perché non mi stanco mai di promuovere la mia città del cuore e di far conoscere agli altri le sue bellezze. 

Se proprio parliamo di ponte, bene, questo è il posto giusto. 
Perché Taranto non può esistere senza i suoi tre ponti, il Ponte Girevole, il Ponte Punta Penna e il Ponte di Pietra che la uniscono come in una sorta di cerchio.

sabato 14 aprile 2018

Puglia:da Porto Selvaggio a Galatina, natura e cultura si incontrano



Parco naturale di Porto Selvaggio


Non puoi immaginare quante volte ho desiderato andare a Porto Selvaggio, una delle più belle spiagge del litorale ionico salentino, in Puglia.
Quante volte ho sentito parlare da amici e parenti di questo meraviglioso posto dalle acque cristalline e dalla fitta pineta incontaminata.

Mi sono sempre accontentata di guardare le foto postate sul web, sui social, immaginando che prima o poi sarebbe arrivato il momento di andarci.

Si, prima o poi!
Né prima, né poi.
Ora.

mercoledì 4 aprile 2018

Castellaneta, il borgo autentico a picco sulla gravina

Castellaneta in tour provincia di taranto


È innegabile  il fatto che in Puglia la bellezza è ovunque, che suscita nel visitatore un senso di benessere mentale che va poi di diritto ad occupare un posticino nel cuore, per sempre.

Questo è l’effetto che mi ha fatto il tempo trascorso a Castellaneta, tre giorni di full immersion nella piacevole cittadina, durante il periodo pasquale.
Naturalmente i protagonisti del tour  sono stati i riti della Settimana Santa, particolarmente sentiti e vissuti da tutta la cittadinanza, che si concludono la mattina del Sabato Santo con una suggestiva processione dai toni davvero drammatici.

sabato 24 marzo 2018

Cosa mettere in valigia: 2 regole da tenere presente

cosa non può mancare nella mia valigia


Dimmi come prepari la valigia e ti dirò chi sei. 

Ti sei mai soffermato sui gesti che si compiono quando si prepara una valigia? Secondo me, ci vorrebbe davvero un test di psicologia.
È bene che io dica subito come preparo il mio bagaglio per soddisfare la curiosità di Daniela di The Daz Box  che mi ha nominato nel suo post che parla di questo argomento.

martedì 6 marzo 2018

Viaggiare nel 1980, come sono cambiati i tempi


il mio viaggio del 1980

1980, il mio primo viaggio da sola 


Come si viaggiava negli anni '90 è stato il tema che le blogger del gruppo facebook Travel blogger italiane hanno condiviso nel mese di febbraio, raccontando ognuna la propria esperienza personale. 

Ho letto tutti i post che mi hanno catapultato indietro di circa 30 anni, riportando alla memoria i ricordi finiti nel dimenticatoio e - come tanti pezzi che si erano staccati -  sono  andati a ricomporre il  puzzle del  "Come eravamo".

giovedì 1 marzo 2018

I Gregurotti: i cioccolatini all'estratto di erbe officinali made in Massafra

dove si trovano i gregurotti


Torno a parlare di cibo.
Quello che per gli antichi Atzechi era considerato il cibo degli dei e di cui io,  lo confesso, sono innegabilmente dipendente: sua maestà il cioccolato.

venerdì 16 febbraio 2018

A Taranto a bordo dell'ape calessino: il Tour Falanto

Tour Falanto: tutti a bordo dell'ape calessino a Taranto





www.apecalessinotaranto.it

Avete presente quando ricevete un regalo inaspettato che vi piace tanto e vi sentite felici e soddisfatti come i bambini?

Ecco questo è capitato a me di recente, dopo aver fatto un tour nella città vecchia di Taranto a bordo dell'ape calessino.

É la più bella novità nata a Taranto nell'ultimo anno ed io non vedevo l'ora di provare l'ebbrezza di andare a 10 all'ora per visitar la città mia.( Gianni Morandi docet😄)

martedì 6 febbraio 2018

Intervista a Patrizia Girardi, chef di Amastuola Wine Resort


Quattro chiacchiere con Patrizia Girardi, chef di Massafra
Patrizia Girardi, chef della Masseria Amastuola Wine Resort
Continua il mio viaggio all'interno del cibo italiano, questa volta parlando di chi sta dietro le quinte.

Quante volte in un ristorante abbiamo gustato un piatto appetitoso, soddisfatti della scelta fatta, senza chiederci chi avesse dedicato tempo e cura ad esso? 

Ecco, oggi vi parlo di uno di loro, di chi nelle cucine ogni giorno prepara quei piatti con pazienza e dedizione per far contenti i commensali.

Ho fatto quattro chiacchiere con Patrizia Girardi, chef della Masseria Amastuola Wine Resort che ha partecipato alla trasmissione di Rete 4  "Ricette all'Italiana" il 28 luglio scorso. 

Ciao Patrizia, tu sei di Massafra e noi due ci da tanto tempo. Ho sempre apprezzato la tua cucina e c'è una domanda che ho sempre voluto farti in questi anni. Come è nata la tua passione per la cucina? 

Credo che la mia sia una passione innata. Sin da piccola amavo ritagliare le ricette dalle riviste e raccoglierle in una agenda. Osservavo attenta e con tanto entusiasmo  mia nonna mentre impastava il pane  e preparava le orecchiette. 
Ho impresso nella mia mente tutti i segreti che utilizzava  nella preparazione delle sue ricette tipiche e ne ho fatto tesoro.
Il Ministero delle politiche agricole e forestali e il Ministero dei beni culturali e del turismo hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano considerato un patrimonio unico al mondo. Secondo te il cibo italiano ha ancora bisogno di promozione per essere conosciuto nel mondo?

Nient'affatto. Sono del parere che il cibo italiano sia già molto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ed è per questo che è molto copiato e troviamo tanti prodotti contraffatti. 

Più che altro è importante sponsorizzare la genuinità e l’eccellenza dei nostri prodotti.

Nei tuoi piatti hai sempre cercato di coniugare la tradizione con l'innovazione. In che misura la tradizione e la creatività entrano nei tuoi piatti?

Nei miei piatti c’è innovazione e tradizione, come l’essenza e la sostanza, l’una non può esistere senza l’altra. Un nuovo piatto nasce da un ingrediente semplice con l’obiettivo di trasformarlo in qualcosa che trasmette delle emozioni sensoriali cominciando dalla vista, con la presentazione del piatto, il suo aspetto cromatico e l’estetica,  poi dall’olfatto, con i profumi  invitanti e solleticanti, infine dal gusto che deve essere sempre equilibrato senza essere banale o esagerato.  


Patrizia Girardi  si prende cura dei suoi piatti
Patrizia Girardi si prende cura personalmente della preparazione dei suoi piatti

Oggi collabori con la la masseria Amastuola Wine Resort, una masseria del territorio di Crispiano che è stata riqualificata e rinnovata la cui attività primaria è la produzione di vino biologico. É stato difficile integrare la tua cucina ad un contesto, diciamo così, più agricolo?

Assolutamente no, anzi è stata una integrazione perfetta. 
La masseria Amastuola è un posto meraviglioso, io me ne sono innamorata sin dal primo momento, diciamo che è stato un colpo di fulmine. In alcuni momenti traggo ispirazione proprio dal contesto prettamente agricolo. 
Ritengo che questo posto rispecchi perfettamente la mia cucina: un luogo storico, quindi la tradizione nella preparazione e l’uso degli ingredienti, con un arredamento moderno, l’innovazione nella presentazione e nell’estetica. Un mix perfetto direi.
         
Tu hai fatto gli studi di ragioneria. Pensi che per diventare un bravo cuoco basta frequentare la scuola alberghiera?

Come ben sai sono diplomata in ragioneria che nulla ha a che fare con la cucina. Io sono un’autodidatta nel mio lavoro.
Penso che frequentare la scuola alberghiera possa aiutare nella conoscenza delle basi, però per diventare un bravo cuoco occorre essenzialmente tantissima passione e amore per questo lavoro che richiede anche tanti sacrifici e rinunce.

Bisogna metterlo in conto da subito.

Patrizia Girardi nella sala dell'Amastuola Wine Resort
Sala della masseria Amastuola Wine Resort 

Cosa consigli allora ai giovani che vogliono intraprendere la professione di cuoco?

É importante che i giovani sappiano che questo lavoro richiede molta costanza e continuità. Bisogna essere prima di tutto umili e cercare di seguire un percorso preciso.  
Sapere che per avere successo, oltre a studiare, bisogna lavorare molto, aggiornarsi continuamente e soprattutto non arrendersi alle prime difficoltà. Insomma, bisogna crederci fino in fondo.

La cucina pugliese è considerata semplice e genuina fatta di prodotti eccellenti. Secondo te c'è un piatto che rappresenta al meglio la cucina pugliese? 

C'è l'imbarazzo della scelta. Ci sono molti piatti che rappresentano la cucina pugliese che è fatta con ottimi prodotti sia di mare e che di terra ma il piatto che accomuna tutte le sei province pugliesi è senza dubbio orecchiette e  cime di rape.

La gente è diventata sempre più esigente in fatto di cibo e cerca ogni volta qualcosa di diverso. Qual è stata la richiesta più strana che ti hanno fatto?


Probabilmente sono stata fortunata perché non ho mai avuto richieste strane o particolari. Spero, comunque, di essere all’altezza di poter soddisfare qualunque richiesta mi venga fatta.

Ho chiesto a Mimmo , tuo marito, di descriverti con tre aggettivi. Secondo te cosa ha risposto?

Secondo me lui ritiene che io sia caparbia, creativa, impulsiva. Ho indovinato? 

Per le prime due, si. Secondo lui tu sei anche una donna ambiziosa. Un bel complimento da parte di un marito, direi. Per finire Patrizia facciamo un regalo ai lettori di Around me. Lasciaci una tua ricetta.

Con piacere.

La ricetta della chef Patrizia Girardi


Ecco la  ricetta che ci ha lasciato Patrizia che ringrazio per la disponibilità e la cortesia. Potete seguirla sulla sua pagina Chef Pattygi.

Mi raccomando fatemi sapere se avete realizzato la sua ricetta 😉


Foglie di canapa con pesto di castagne, funghi cardoncelli e pomodorini su vellutata di zucca

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di foglie di canapa
  • 100 gr di pomodorini
  • 100 gr di castagne
  • 200 gr di funghi cardoncelli
  • 300 gr di zucca
  • Aglio, olio evo, semi di finocchio q.b.


Preparazione


Stufare la zucca con aglio e olio e poi frullarla.
Pulire i funghi, tagliarli, metterli in una teglia e  condirli con aglio e olio. Cuocere per ca. 30 minuti  a 180°.
Tagliare i pomodorini in 4 parti condirli sempre con aglio e olio e cuocerli per circa 20 minuti in forno a 180°.

In una padella capiente soffriggere in olio e aglio le castagne pestate con i semi di finocchio, aggiungere i pomodorini e i funghi.
Cuocere in acqua salata le foglie di canapa e, una volta cotte, aggiungerle al resto degli ingredienti e saltarli in padella.

Presentazione

Mettere la vellutata di zucca nel piatto, adagiare sopra la pasta e a piacere si può aggiungere un velo di caciocavallo.

Il piatto autunnale di Patrizia Girardi, chef dell'Amastuola
Foglie di canapa con pesto di castagne, funghi cardoncelli e pomodorini su vellutata di zucca

mercoledì 31 gennaio 2018

Masseria del Duca, storia e leggenda del brigante Papa Giro


Masseria del Duca


Oggi vi parlo della Masseria del Duca e del brigante Papa Giro.

Anche a voi piacciono le storie e le leggende che circondano luoghi e persone? 


Per me danno più fascino e più vita ad un semplice racconto biografico o ad un elenco di date che restano freddamente impresse nella mente ..... forse! 

martedì 23 gennaio 2018

Cara Manuela Vitulli, ti invito a Massafra..





L'idea di scrivere una lettera a ManuelaVitulli  mi è venuta quando ho visto su instagram una sua stories in cui chiedeva di pubblicare una foto di posti insoliti della Puglia per creare un nuovo e insolito itinerario di viaggio. 

lunedì 15 gennaio 2018

Perchè andare a Melk, nella Valle del Danubio

Appunti del mio primo viaggio in camper: da Vienna a Melk



Eccomi ad un'altra tappa del mio primo viaggio in camper la cui meta, l'Austria, ha lasciato dei ricordi indelebili. 

Nel primo post in cui vi parlo del primo viaggio in camper, vi ho raccontato come, partiti da Taranto, siamo arrivati a Vienna attraverso un itinerario che rifarei ma con una consapevolezza maggiore sulla bellezza delle località toccate, alcune non previste ma che mi hanno lasciato lo stupore di chi vede per la prima volta estesi paesaggi verdi

martedì 9 gennaio 2018

Cibo e turismo, 2018 anno del cibo italiano

W il cibo italiano!

Lo abbiamo sentito tutti e tutti siamo rimasti un po' sconcertati alla notizia della liberalizzazione sulle nostre tavole degli insetti commestibili. 
Non ho nulla contro questa classe di artropodi che rappresenta la specie animale più numerosa della Terra ma, per carità, non credo proprio che per ora il mio stomaco potrebbe digerirli, o meglio tollerarli.
Forse inseriti - confondendosi - in una succulenta frittura mista di pesce, calamari e gamberetti.... Mah! Non saprei dirlo. 

Per fortuna a questa notizia si contrappone la decisione congiunta del Ministero delle politiche agricole e forestali e il Ministero dei beni culturali e del turismo di proclamare il 2018 Anno del cibo italiano.
Dopo tre anni dall'Expo 2015, il cibo italiano diventa nuovamente protagonista in tutte le sue forme su tutto il territorio italiano, intrecciando legami con l'arte e il paesaggio.

Già da questo mese è partita la campagna social Gennaio al Museo in cui si invita a visitare i 420 musei italiani, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani, cercare, fotografare e condividere gli alimenti e i piatti d'autore su instagram con l'hashtag #annodelciboitaliano.

Sono state prodotte circa 50 locandine digitali, relativi ai vari musei ognuno dei quali viene rappresentato da un particolare cibo, come il piatto del 340-350 a.c. con raffigurati un pesce persico e due saraghi per il Museo Marta di Taranto.

Statuette conservate al museo MaRTA di Taranto


I due Ministeri hanno deciso di investire su un patrimonio culturale di grande forza per l'Italia. 

Il cibo è un attrattore turistico potente in grado di movimentare grandi masse di gente - ne è stata la riprova Expo 2015. Il turismo abbinato al cibo è una operazione di marketing che non delude mai.

La nostra è una cultura gastronomica che ricerca, attraverso gli antichi sapori, le antiche ricette di cibi semplici e genuini, le proprie tradizioni, la propria storia, interpretandola e rivisitandola in chiave moderna.
Secondo la Coldiretti, nel 2016, il 62% di turisti stranieri, circa 2 su 3, ha acquistato cibo italiano. I maggior acquirenti sono stati i russi, seguiti dai giapponesi. 



A parer mio il cibo italiano, il Made in Italy per eccellenza che identifica i nostri territori, come una carta d'identità alimentare inconfondibile, è il patrimonio più prezioso che abbiamo e come tale va conservato e preservato, protetto dalle imitazioni a livello internazionale.

Se dico friselle, pomodori, orecchiette, burrate, cime di rape voi a cosa pensate? Ovvio alla Puglia.

E poi dico cozze nere, capocollo, primitivo, clementine, arance, pomodoro giallo rosso. Secondo voi dove siamo? A Taranto e provincia.

Ecco cosa voglio dire con la carta d'identità alimentare. Riconoscerci per i nostri prodotti e i nostri piatti tipici che richiamano la nostra cultura, che si intrecciano con l'arte e il paesaggio.

Non è forse arte, un paesaggio descritto da un vigneto a onde, come quello di Amastuola, un uliveto con alberi secolari, un agrumeto carico di clementine, un giardino sommerso di pali di cozze come quello del Mar Piccolo?




Chi non ha un ricordo legato al cibo nella propria vita. Che sia quello della mamma, della nonna, del luogo di nascita o legato a un viaggio. 
Quando vogliamo ricordare qualcosa, attiviamo subito i nostri sensi, l'olfatto e il gusto che sovrapponiamo alla vista e facciamo subito riferimento ad odori e sapori. 

Come faceva la zuppa di uova con le cipolle mia mamma non la fa più nessuno!!!

Qual è il vostro ricordo legato al cibo? 


sabato 6 gennaio 2018

Ben arrivato 2018, ecco cosa faremo insieme


Ben arrivato 2018, ecco cosa faremo insieme.

Anche voi come me, con un rewind dei 365 giorni trascorsi, state ripensando a come sono andate le cose, state facendo un bilancio dei propositi, dei progetti e dei programmi che avreste voluto portare a termine?  Ma chi ve lo fa fare, anzi chi ce lo fa fare! 
Ormai il 2017 è andato e quel che è stato è stato.  

Però se ci penso, capperini quante cose sono successe😳!!