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domenica 19 novembre 2017

15 giorni in Austria, appunti di viaggio in camper

Il mio primo viaggio in camper: da Taranto a Vienna.



I viaggi in camper sono stati i migliori che io abbia mai fatto finora.
Dieci anni vissuti in plein air e, senza alcuna ombra di dubbio, non li sostituirei con altri tipi di vacanze. 


Le definisco le vacanze della libertà, liberi di decidere quando partire e dove andare.

Liberi di tracciare i classici itinerari turistici o quelli lontano dalle folle.
Liberi di cambiare percorso anche all'ultimo minuto e godersi i fuori programma.
Dormire in riva al mare, guardare il tramonto ed aspettare l'alba.
Cenare sotto il chiaro di luna o a lume di candela, o con gli amici se si viaggia in compagnia, anche se, quando si viaggia in camper, non si resta mai soli.


Il camper è una casa viaggiante e quando lo scegli tra tanti nasce una sorta di empatia, è come un colpo di fulmine, ti senti immediatamente a tuo agio e capisci che quello sarà tuo. 
Un camper ha bisogno di cure, di amore, di coccole e lui ricambia portandoti ovunque tu voglia andare. Anche in capo al mondo e non sto esagerando. 

É come essere in un guscio che ti protegge e guai se qualcuno te lo tocca, a volte si è più gelosi della casa dove abitualmente vivi.

Questi sentimenti - sì, è proprio così che bisogna chiamarli -  li ho provati tutti per ognuno dei  tre camper che nei dieci anni mi hanno fatto girare in lungo e in largo l'Italia e soprattutto l'Europa. 
Ho potuto conoscere  persone e luoghi che sono rimaste indelebili nel mio cuore. 


Da qualche tempo però, per condizioni che nel tempo sono cambiate e congiunzioni astrali (chiamiamole così) avverse il nostro adorato camper è lì, fermo da 4 anni. Così, abbiamo deciso di ridargli la dignità che merita e, a malincuore,..... lo  abbiamo venduto 😔!


Adesso mi trovo qui a ricordare, raccontare e condividere con voi il mio primo viaggio in camper con un Hobby America (mitico Hobby America, quanto mi sei mancato!!)




Come prima esperienza avevamo pensato che andare in Austria sarebbe stato facile e così con alcuni amici abbiamo organizzato l'itinerario, e, considerato che avevamo a disposizione 15 giorni, abbiamo suddiviso le giornate con tratte prestabilite da percorrere e le soste da fare. 



Nulla di più sbagliato. Che grande inesperti che eravamo!! 



Certo, anche quando si parte in camper bisogna avere dei punti di riferimento, soprattutto se si va all'estero e se il periodo scelto è a cavallo di ferragosto. Ma mai potevamo immaginare la versatilità della vacanza e di quanto fossimo stati ingenui a scadenzare i tempi. 

In camper tutto è relativo, in particolar modo lo spazio e il tempo.


Austria  - 10 agosto / 25 agosto 2003 - 3185 km



Da Taranto a Tarvisio 1100 km



E che ci vuole? Per attraversare l'Italia noi abbiamo bisogno di un giorno! Arriviamo a Tarvisio di sera  dopo aver fatto alcune soste e aver sofferto un caldo torrido e afoso, 40/42 gradi. 

Ricordate che estate calda, quella?
Siamo ormai a pochi chilometri dal confine e ci fermiamo qui per la notte in un parcheggio davanti ad un albergo. L'aria finalmente fresca ci permette di fare un sonno ristoratore e riprendere le energie.


Da Tarvisio a Villach - Wörthersee 50 km


foto di Johann Jaritz
Inizia da qui la nostra avventura in Austria e il nostro cambio dei programmi che avevamo capito era legato al cibo. Il pranzo e la cena scandivano le nostre soste.


La Carinzia era il miglior biglietto da visita. Comincio sin da subito ad apprezzare le ampie e distese  vallate verdi e i panorami straordinari che si parano davanti ai miei occhi e che sapevo che non avrei più dimenticato.

Il lago Wörthersee, a sud dell'Austria, era il luogo più che accogliente per fermarci, fare un bagno e pranzare. Sui miei appunti di viaggio annoto: " É un posto da conoscere meglio e da inserire nella mia lista dei luoghi da visitare".


Da Villach a  Graz 185 km



foto da Getbybus
Dalla Carinzia alla Stiria: Graz, sosta non prevista dall'itinerario, ma suggerita strada facendo da altri camperisti


Hauptplatz, la Rathaus/Municipio, Sporgasse, Sackstrasse rappresentano il punto di partenza e il nucleo centrale del centro storico che merita più attenzione rispetto alla nostra permanenza.



Da qui, ci dirigiamo verso Glockenspielplatz, dove si trova il famoso carillon che suona 3 volte al giorno (alle 11, 15 e 18) e sulle cui note danzano i due ballerini di legno.


Graz Viaggio in Austria da Tarvisio a Vienna

Per noi l'ultima tappa a Granz è Schlossberg e alla Torre dell'Orologio per ammirare la città dall'alto. Se ce la fate andateci a piedi, altrimenti potete prendere un tram o l'ascensore (consigliabile).


Non sapevo che  quell'anno (2003) Graz fosse stata dichiarata Capitale europea della cultura ed ora capisco la definizione che ho ritrovato nei miei appunti di viaggio: "Impressioni su Graz: tipica città austriaca con bellissimi palazzi antichi e sculture modernissime le cui architetture si fondono armoniosamente"

Il nostro itinerario è stato troppo breve e veloce e così anche la Stiria va nella lista 💗



Da Graz a Vienna 200 Km



A Vienna, secondo i programmi dovevamo rimanere tre giorni. Forse pochi per vedere tutto, tuttavia avevamo già scelto i punti di interesse principali. 
Qui è consigliabile fornirsi della  Vienna City Card che applica molte agevolazioni per i trasporti, tutti gratuiti, e per gli ingressi ai vari musei. 


Il primo giorno il nostro tour comincia dal simbolo della città, in Stephanplatz, dal Duomo di Santo Stefano, in puro stile gotico, di dimensioni notevoli e da un tetto davvero particolare rivestito di tegole policrome a losanghe. 



La zona è interamente pedonale per cui a piedi ci avviamo verso il Graben, una piazza allungata che costituisce il cuore commerciale della città con al centro la Colonna delle Peste, fino ad arrivare alla Petersckirche, la chiesa di San Pietro.

Dopo essere stati ad Hofburg, il maestoso palazzo imperiale, terminiamo in bellezza questa giornata concedendoci una fetta di torta al famoso Hotel Sacher Vienna stanchi morti, ovviamente!


La mattina del secondo giorno a Vienna è dedicato alla visita di Schönbrunn, la residenza estiva degli Asburgo, e al suo maestoso parco.    





Il pomeriggio, invece, prendiamo il tram per fare il giro con il Vienna Ring Tram che compie tutto il giro della Ringstrasse, l'elegante viale che delimita il centro storico e che passa davanti ai più famosi e meravigliosi palazzi. É un motivo per riposarsi.


Finiamo la giornata con la visita al Prater. Facciamo un giro sulla ruota panoramica e torniamo al campeggio, il Neue Donau. Esisterà ancora?!  



Dopo questa seconda giornata, sfiniti dal caldo e dalle lunghe camminate, decidiamo che per il momento Vienna non è più nei nostri programmi. Il terzo giorno lasciamo il campeggio e ci dirigiamo a Grinzing, per un pranzo tipico, con il tempo che finalmente ci da un pò di tregua. Da lì proseguiremo per Melk. 


Grinzing- foto di Gustav Mahler

Nei miei appunti di viaggio scrivo: "Ho visto Vienna sia d'inverno, a Capodanno, che d'estate e non mi sono innamorata di lei. Mi dispiace".


Forse molti di voi mi contraddiranno su questo mio pensiero a cui in seguito ho dato una motivazione e cioè la mancata scelta di quei luoghi che più soddisfano il mio interesse di viaggiatrice.

Se dovessi ritornare a Vienna nel 2018 sicuramente non mi perderei gli eventi che celebreranno "Il Modernismo Viennese", legati agli artisti del 1900 come  Klimt, Schiele, Wagner.


Sono a metà viaggio e rimando al mio prossimo post per la seconda parte di questa mia prima volta in camper. 



Se avete visitato l'Austria, raccontatemi le vostre impressioni. I luoghi che vi sono piaciuti di più, se avete qualche aneddoto particolare, se vi è capitata qualche avventura strana. 😉


20 commenti:

  1. Eheheh mi piacerebbe provare un'esperienza in camper, magari con qualcuno che lo possiede. Non so se riuscirei a farlo entrare nel mio "stile" di viaggio.

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    1. La pensavo così anche io. All'inizio non è stato facile perché bisogna adeguarsi agli spazi ma poi non riesci a farne a meno.

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  2. Che tenero il diario di viaggio sul quaderno :) Prima o poi mi deciderò anche io ad affittare un camper e a provare questa avventura

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  3. Ho sempre sognato un viaggio in camper!

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    1. Io non ci avevo mai pensato ma poi ho scoperto che è il miglior modo di viaggiare senza tempo e senza spazio.

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  4. Sono legata al mondo del camping in quanto l’ho sempre praticato da bambina con la mia famiglia. Vorrei anch’io fare un viaggio in camper o con un van...adoro la sensazione libertà e la possibilità di fermarsi a dormire in luoghi magari remoti a contatto con la natura!

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    1. Non puoi immaginare quanto sia impagabile il senso di libertà.

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  5. Ho provato il senso di libertà di viaggiare col camper fino a qualche anno fa. Esperienza impagabile. Ottimo post!

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    1. Grazie Camilla. Con il camper ho fatto viaggi ed esperienze indimenticabili

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  6. Davvero un bellissimo itinerario! Mi piacerebbe molto rifare un viaggio in camper, mi riporterebbe indietro nel tempo quando con i miei genitori visitavamo Trentino Alto Adige, Austria e Liguria proprio in camper. Un gran divertimento!

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    1. Un itinerario scelto di pancia. Probabilmente lo rifarei con un'altra consapevolezza. E si, i viaggi in camper non si dimenticano.

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    1. L'Austria è bellissima tutta, c'è l'imbarazzo della scelta.

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  8. Voglio assolutamente provare anche io questo tipo di esperienza!!:)

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    1. Se veramente vuoi farla questa esperienza non aspettare oltre, organizzati!

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  9. Questo post mi ha fatto venire la nostalgia! ho viaggiato in camper con i miei genitori e pastore tedesco al seguito fino ai miei 17 anni e mi manca la libertà che ti da quel tipo di mezzo, oltre alla vita da campeggio!

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    1. Noi lo abbiamo venduto da un mese e già sento che mi manca, sigh!

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  10. Proprio una bella vacanza!Mi spiace che Vienna non ti sia rimasta nel cuore, io ci sono stata due anni fa e mi è piaciuta. Ecco, è una capitale europea molto elegante e ben tenuta, ma la mia città preferita in assoluto rimane Londra.
    Di Vienna non dimenticherò mai gli scoiattoli del parco di Schonbrun che vengono a mangiarti dalle mani <3

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    1. Sono d'accordo con te sull'eleganza della città, però non so perché non abbia apprezzato in pieno Vienna. Solo una spiegazione plausibile mi viene in mente: faceva troppo caldo ad agosto e troppo freddo a Capodanno.

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