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lunedì 20 febbraio 2017

Puglia in tavola: il cece nero di Cassano delle Murge


Oggi voglio parlarvi di cibo. 

Un cibo povero della grande tradizione della cucina pugliese, sconosciuto a molti e di cui si era persa l'abitudine di mangiare probabilmente perché
ha bisogno di una preparazione e una cottura lunga, quindi poco adatta alla nostra vita, frenetica e piena, in cui il tempo non basta mai. 
Si sa, per la cucina ci vuole tempo, amore e passione 💜

Parlo dei legumi che nella mia alimentazione non mancano mai e che preferisco alla carne, vuoi per abitudini familiari ma anche per un gusto personale. E poi la pasta e ceci mi ricorda la nonna materna che macinava il pepe sul piatto fumante e il profumo lo sento ancora nelle narici. 

La varietà che non avevo mai assaggiato - ma ho provveduto immediatamente a colmare questa lacuna 😊 - è il cece nero di cui io non conoscevo neppure l'esistenza. 
A vederli non sembrano ceci e il colore così scuro provoca un certo scetticismo, per me i ceci sono sempre stati beige-marroncino chiaro.
Però se i nostri nonni li consumavano un motivo ci deve essere e allora bisogna provarli, così alla fine condividerò con voi una ricetta consigliatami dal simpaticissimo Vito Proscia e sono certa che i buongustai ne trarranno un piacevole benessere per il proprio palato.






Il Cece Nero di Cassano delle Murge, Presidio Slow Food della Puglia

Da alcuni anni, dopo uno studio di selezione e di ricerca, nei territori di Cassano delle Murge, Altamura e Santeramo in Colle i contadini hanno ripreso a coltivare il cece nero che pareva ormai estinto, vista la loro poca commerciabilità, ma grazie alla collaborazione tra l' Associazione FerventAzione e l'azienda agricola Massaro è nato un progetto di recupero, valorizzazione e promozione di questo prodotto.
L' aspetto del cece è liscio con una punta all'estremità, il sapore ricorda le castagne con note tostate di frutta secca. Si adatta sia a piatti salati che dolci come sostituto parziale della farina.

Voglio sottolineare le caratteristiche nutrizionali di questa antica leguminosa che è ricco di fibre, magnesio, folato, ferro e proteine, tanto che il suo brodo è consigliabile alle donne in gravidanza, per queste caratteristiche sono ottime anche nell'alimentazione vegetariana e vegana.




Ed ora che sappiamo tutte le qualità, mettiamoci ai fornelli e cuciniamo questa semplice ricetta. 

Zuppa di Ceci Neri
Ingredienti per 4 persone

350 gr di ceci neri secchi 
3 carote di Polignano 
1 spicchio di aglio (meglio se fresco)
1 rametto di timo fresco 
1 foglia di alloro secco 
3 sponsali medi (cipolla)
1 pezzo di pancetta tesa da 150 gr
evo pugliese
pane casereccio

Per una buona riuscita della zuppa bisogna mettere i ceci in ammollo per 48 ore.  

Lessare i ceci per almeno due ore a fuoco moderato. A parte realizzare un soffritto con olio extravergine con gli sponsali mondati e tagliati, l'aglio in camicia, le carote tagliate a pezzetti, il timo e la pancetta tagliata a listarelle. Una volta pronto versare i ceci scolati, aggiungendo poco brodo di cottura e l'alloro.
Insaporire e servire bollente con dei crostoni di pane casereccio conditi con l'extravergine.

Buon appetito! 





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