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giovedì 29 settembre 2016

A Taranto, il più bel Museo Archeologico d' Italia


"Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città." 

Queste bizzarre e occulte parole pronunciate dall'Oracolo di Delfi a Falanto, prima che egli partisse da Sparta alla conquista di

sabato 17 settembre 2016

I gelsomini non profumano la Tunisia

L'idea mi frullava da un pò di tempo.

Ho pensato di dare spazio in questo blog ai racconti di viaggio - storytelling - di alcuni cari amici che amano viaggiare e che riescono a trarre dalla loro esperienza e dai luoghi visitati, emozioni e sensazioni da condividere con voi, magari suggerendo qualche consiglio utile - per chi pensa di andarci - oppure farvi sognare un pò pensando di essere lì.

Ecco allora il viaggio in camper di Umberto e Rosy in Tunisia.


"La Tunisia è un paese molto ospitale anche se, in questo periodo, purtroppo, per la sicurezza dei turisti, è presidiatissimo dalle forze dell'ordine che pur se armate fino ai denti, non sono per nulla infastiditi dalla loro presenza, anzi si sono mostrati sempre disponibili e attenti.

Non per questo abbiamo rinunciato a visitare tutto il paese, isole comprese.



martedì 13 settembre 2016

Napoli, tra una sfogliatella e un babà

Napoli. Tutti i luoghi comuni le calzano a pennello. 


Napoli è tutto e il contrario di tutto. 

Napoli è chiasso e silenzio, è disordine e armonia.

Non tornavo a Napoli da 2 anni e mi mancava.
Mi mancavano i miei amici napoletani sempre pronti ad accogliermi, senza se e senza ma, sempre allegri e solari, a mostrarmi con orgoglio gli angoli più caratteristici della loro amata città, pur essendo consapevoli dei tanti problemi che l'attanagliano ma a loro l'autoironia non manca e i difetti ne diventano parte integrante.

A qualcuno potrà sembrare strano, ma se dovessi scegliere una tra le più belle città italiane, io sceglierei Napoli.

Perché Napoli bisogna viverla per amarla. 



lunedì 5 settembre 2016

3 motivi per soggiornare "Nel Cuore di Puglia"

Per il viaggiatore "timeless" e per il turista per caso - ma anche non per caso - ogni giorno dell' anno è sempre un' occasione per fare la valigia e

giovedì 1 settembre 2016

Masseria Pilano a Crispiano, nel cuore del Parco delle Gravine



Come avevo già scritto in un post precedente mi ero ripromessa di andare alla scoperta delle bellezze e i segreti che nasconde Crispiano, un piccolo borgo nel cuore della provincia jonica, che tanto mi aveva incuriosito in occasione

dell' evento" Crispiano in fiore" e che mi aveva dato l'impressione di una forte crescita nel settore turistico. 

Non mi ero sbagliata.

L'ufficio turistico di Crispiano si avvale di una bravissima e altrettanto simpatica tour leader, Anna De Marco, che si è resa disponibile per mostrarmi quanto di meglio e speciale offre  il territorio crispianese. Per ora solo un piccolo assaggio, un piccolo percorso fatto insieme ad un gruppo di romani anche loro affascinati dagli itinerari proposti dal Consorzio "Le Cento Masserie" per valorizzare e promuovere il territorio e i suoi prodotti agroalimentari. 

A me gli spazi aperti, quelli che sembrano non avere confini, piacciono tanto. 
Mi danno una sensazione di benessere e di appagamento fisico e mentale. 
Per questo quando mi sono ritrovata davanti all'ingresso della Masseria Pilano ho avuto questa percezione:230 ettari circa immersi nel Parco Naturale Regionale "Terra delle Gravine" tra Crispiano e Martina Franca circondati da verdi boschi di macchia mediterranea. 







Una volta entrata mi sono resa conto che spesso sogniamo posti lontani alla ricerca della bellezza per poi accorgerci invece che è a due passi da noi. 
E qui, nella Masseria Pilano ti senti sommerso dal bianco candore delle mura e dai colori della natura, dal rumore delle fronde mosse dal vento e dal silenzio naturale, lontano dal frenetico mondo e dai problemi quotidiani.

Una masseria del XVII secolo che è stata restaurata lasciando intatto il fascino dell'antica struttura con la corte e lo jazzo ( uno spazio dove si ricoveravano le pecore). 
Nella piana di Taranto procedendo verso la Valle d'Itria è la prima masseria nel territorio jonico con i trulli, posti intorno alla casa padronale e che sono stati trasformati abilmente con accuratezza e con gusto in piccoli e deliziosi appartamenti in cui è possibile soggiornare. 

Infatti, la Masseria Pilano è un eccellente agriturismo che ha ottenuto i 5 girasoli, unico in Puglia, per intenderci è un riconoscimento equivalente alle 5 stelle degli alberghi.




Il cancello sembra dividere in due la zona, oltrepassarlo si ha l'impressione di entrare in un altra dimensione. 
Entrate con me.
Qui si trova la corte che si presenta come un rifugio avvolgente, un posto in cui ti senti coccolato come in un ventre materno ed ti accorgi come ogni piccolo dettaglio sia stato curato con attenzione e io direi anche con tanto amore.





E dalla corte, Anna ci accompagna a vedere quelle che una volta erano le stalle e lo jazzo.
Ed ecco come si presentano, lascio a voi ogni commento perché io sono rimasta senza parole.



E chiamatele pure stalle !!!








Durante la visita ho incontrato Pierpaolo, uno dei fratelli Palmisano proprietari dell'azienda, che abita in masseria.
Pierpaolo non ha perso tempo a raccontarmi le origini e la storia della masseria, della loro produzione agricola - producono il grano Saragolla, l'olio extravergine di oliva bio e il miele - e dell' allevamento di bovini di razza podolica pugliese e dei maestosi cavalli di razza murgese. 

Si percepisce che è pienamente soddisfatto del lavoro che hanno fatto e che ancora hanno intenzione di fare per rendere la struttura sempre più accogliente per i turisti ma anche per i matrimoni.

Eh si. Qui si possono organizzare matrimoni ed eventi.  



Eh, diciamo non proprio questi!😄





Direi  che  non  manca  niente  e io  spero  di  aver  suscitato in voi l' interesse per la Masseria Pilano e senza dubbio rivedendo  queste foto mi sono ripromessa di ritornarci, magari per un rilassante e rigenerante weekend di fine estate.


Il tour  de  "Le Cento Masserie"  comprende vari itinerari  con visite  ad  altre masserie  nelle quali  è possibile  degustare i prodotti tipici locali. 
Il mio non è finito, sono solo all'inizio.

A proposito, ho chiesto ad Anna se sono davvero cento le masserie e lei mi ha detto si. 

Volete conoscerle anche voi?  Chiamatemi 😉

Alla prossima