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12 febbraio 2020

Polignano a Mare: la città marina più visitata e fotografata della Puglia


Polignano a Mare:panorama costa sud

Polignano a Mare, basta dire il nome che subito viene in mente, come un'istantanea fotografica, quella parte della città che l'ha resa tanto famosa nel mondo: Lama Monchile, il simil fiordo che si insinua nell'entroterra con la sua spiaggia ciottolosa e le antiche case dei pescatori del centro storico a picco sul promontorio che si spinge verso il mare.

Una meravigliosa scenografia tra mare, terra e cielo che attira molti turisti da ogni parte del mondo e che rende Polignano a Mare una delle città più visitate della Puglia con le sue terrazze e grotte sul mare e il caratteristico centro storico.

Di Polignano si è scritto e detto di tutto e di più, sia per Domenico Modugno, che è nato in questo borgo, sia perché è stato set cinematografico del film di Checco Zalone, Cado dalle nubi. Senza dimenticare che questo posto aveva stregato gli sceneggiatori della soap opera Beautiful che scelsero Polignano per girare alcune puntate dell'ennesimo matrimonio tra Brooke e Ridge. 

Infine, se la Red Bull Cliff Diving l'ha scelta come tappa italiana per i tuffi a caduta libera, immagino che un motivo ci sarà. 

Anche io ci torno volentieri e, tra i vari periodi in cui visitarla, preferisco quelli meno caotici - direi abbastanza rari - in cui si avverte meno la mancanza di spazio e si ha la possibilità di godersi con più calma il panorama.



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Polignano Mare vista mare: le terrazze a picco sul mare

Le terrazze con le ringhiere si trovano nel centro storico e delimitano i punti aperti che danno direttamente sul mare. Ci si arriva facilmente seguendo la strada che dall'Arco Marchesale, l'ingresso principale, giunge al limite del promontorio. Le terrazze non sono molto grandi; anche gli slarghi antistanti sono ridotti per cui consiglio di andarci in orari poco affollati. 

Ricordatevi che d’estate sono assalite dai turisti, viaggiatori e da visitatori occasionali a caccia di uno scatto fotografico da pubblicare. La terrazza di Santo Stefano è quella più ambita, ha la vista su Lama Monachile e sulla scogliera antistante la statua di Domenico Modugno. Da lì si può osservare la costa a nord di Polignano. Bella e suggestiva, nulla di dire, anche se io prediligo quella con la vista a sud.  


Vista dalla terrazza che si affaccia sul lato sud di Polignano a Mare

Affacciarmi alle terrazze di Polignano è per me sempre un momento intimo e irreale. Essere a filo della roccia, a picco sul mare, è come essere sospesi in aria. Percepisco un equilibrio e un senso di pace come pochi luoghi sanno darmi. Non importa se il mare è calmo o in tempesta, ogni volta è unico!


Il centro storico di Polignano a Mare come nel paese delle meraviglie

La particolare conformazione rocciosa di natura calcarea rende unico questo posto. Nel tempo il mare e il vento hanno modellato tutta la costa con insenature e grotte abbastanza grandi e profonde da poter essere abitate. Anche le case hanno dovuto fare i conti con lo spray marino dell'Adriatico e l’azione eolica con la conseguente erosione del materiale tufaceo con cui erano costruite.

Girare nel nucleo più antico del centro storico di Polignano a Mare tra stradine, vicoli, piazzette è come avventurarsi in un paese delle meraviglie. Sembra che nulla sia lasciato al caso tra abitazioni e palazzotti ristrutturati e trasformati in B&B, case vacanze, bar, piccoli ristoranti e negozietti di souvenir di prodotti tipici locali.


Polignano a Mare , scorci del centro storico
Uno degli angoli del centro storico più fotografati di Polignano a mare

Mi accorgo che, passeggiando sulle bianche chianche, Polignano si è vestita a nuovo lasciando intatta la sua architettura di borgo marinaro abbellito da piccoli particolari che lasciano stupiti per la semplicità con cui sono stati concepiti. Ovunque si leggono poesie, aneddoti, proverbi, frasi d’amore, su scalinate, porte, logge, di autori sconosciuti e celebri scrittori. 

Non passano inosservate le facciate bianche su cui spiccano le piante fiorite sui balconi. Così come le facciate colorate che staccano all'improvviso il continuo colore chiaro. 

Tutto si incastra e si amalgama alla perfezione. 

Il ponte borbonico sulla Lama Monachile, il punto più fotografato di Polignano a Mare

Quando si arriva a Polignano, prima ancora di entrare nel centro storico, si va sul ponte borbonico che sovrasta la lama dove è d'obbligo fare una foto ricordo. L'impatto è forte e il panorama descrive già l’intero scenario che ci si aspetta.  

Anche se il ponte è lungo quasi 100 metri, la parte centrale prospiciente il mare è quella più invasa da turisti, quindi si aspetta il proprio turno per il momento scatt-artico. 

Su instagram l'hashtag polignanoamare è stato ripetuto 555 mila volte contro i 469 mila di Alberobello che pensavo fosse più hash-taggata.


Polignano a Mare: il ponte borbonico di inizio Settecento
Il Ponte Borbonico visto dalla terrazza del ristorante Donna Gina

Il ponte a cinque arcate fu costruito dai Borboni intorno al 1730 per attraversare più agevolmente l'insenatura a ridosso del vecchio ponte romano, tutt'ora praticabile, e che si incontrava lungo il percorso dell'antica via Traiana di collegamento tra Benevento e Brindisi. 

Avendo poco tempo a disposizione rimando ad altra data la lunga discesa verso la spiaggia a cui si arriva da una ripida scalinata posta al lato del ponte borbonico e un tortuoso passaggio ciottoloso.

Concludo pensando che..

Penso che durante un viaggio di vacanze in Puglia, Polignano a Mare vada inserita nella lista delle località da visitare anche se solo di passaggio. Non amo i luoghi troppo affollati ma visitata nei giusti orari entra di diritto nell'album dei ricordi delle bellezze pugliesi. 

Per chi, come me, è innamorato del mare, oltre la vista sulla grande distesa d'acqua blu-verde smeraldo, percepirà quell'odore intenso e penetrante di aria salmastra che si respira tra i vicoli. In quel tratto di mare che da Bari va fino a Torre Canne e oltre, l'odore del mare Adriatico ha un profumo diverso, è più forte rispetto a quello del mar Ionio. E io l'adoro.  


Maria Millarte Blogger di Around me a Polignano a mare
Si vede che sono felice di stare qui?



30 gennaio 2020

Intervista a Roberto Ligurgo: il videomaker che racconta i Carnevali d'Italia


Ho conosciuto Roberto Ligurgo, guardando un video girato durante il Carnevale di Massafra di una decina di anni fa e alcuni splendidi scatti che ritraevano maschere espressive e coglievano momenti significativi della grande kermesse che ogni anno, puntualmente, tra febbraio e marzo si ripete nella cittadina massafrese. 

Massafra è la città del Carnevale. Da 67 ad anni le sfilate dei carri allegorici riempiono di colori e allegria le strade cittadine e attira tantissima gente da ogni parte d’Italia. È ormai una tradizione così longeva che senza dubbio i massafresi hanno i coriandoli nel sangue.

23 gennaio 2020

Una giornata a Lecce: Villa Lupa e il parco giochi per bambini


Oggi ospito sul blog una conterranea che racconta i viaggi con i suoi bambini. Lo so, è insolito trovare un post del genere qui, ma come faccio a dire di no ad una tarantina? Campanilismo? Questo è certo.

A me piacciono le novità, per questo ho aderito all’iniziativa lanciata dagli amici Elena e Christian di Insolito Tram Travel per le collaborazioni in rete. Vediamo se l’esperimento porterà i suoi frutti.

Ecco, quindi, cosa ci racconta Cristina del blog Viaggiapiccoli della nostra amata Puglia.

16 gennaio 2020

Il viaggio come emozione sensoriale: il gusto di fave e cicorie, un piatto classico pugliese


C'è un detto che dice: ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi, e quando lo ricordi. 
Niente di più sbagliato. 
Il viaggio si vive quattro volte: quando lo sogni, quando lo vivi, quando lo assaggi e quando lo ricordi. 

C’è un modo per non legare un viaggio al cibo? Credo di no. Almeno per chi, come me, concepisce il viaggio come emozione sensoriale. Da un viaggio mi piace trarre benefici per tutti e cinque i sensi. 

10 gennaio 2020

Viaggio in camper in Ungheria: Pècs, cosa vedere a piedi in un giorno



Uno dei posti in cui vorrei tornare è Pecs
Pécs si trova in Ungheria ed è la prima città ungherese che si incontra arrivando dalla Croazia. 

L'abbiamo scoperta per caso durante il viaggio in camper verso Budapest, dopo una lunga corsa attraverso la Bosnia Erzegovina, la Serbia e la Croazia. 
Doveva essere una sosta occasionale per passare la notte e riposarci dalle nove ore di viaggio senza fermarci. 

7 gennaio 2020

Massafra: cripte, chiese, affreschi e la pratica della colatura dei corpi


Non vedo l’ora di parlare di nuovo delle chiese e cripte rupestri di Massafra e della Terra delle Gravine
Ma ancor di più non vedo l’ora di raccontare un dettaglio che ho appreso durante il trekking urbano fatto con il dott. Giovanni Berardi, direttore tecnico dell’Ufficio di accoglienza turistica cittadino: la raccapricciante scoperta della tanatometamorfosi praticata a Massafra.

31 dicembre 2019

Ci vuole fortuna: la mal'aria che ho respirato nel 2019


around me blog

Ci siamo. Siamo alla fine del 2019 e tiro un sospiro di sollievo. Questo post non vuole essere un bilancio ma la riflessione di un anno abbastanza ostile.

Il 2019 è un anno che oggi voglio considerare transitorio e relegare negli anfratti più nascosti della mia mente. Voglio inscatolarlo con tanto di fiocco grigio e conservarlo nella soffitta dei ricordi perduti. Con me non è stato troppo benevolo: mi ha stritolato con paure e preoccupazioni da togliermi la mia apparente tranquillità.

28 novembre 2019

Cose strane dal mondo:opere d'arte, musei e giardini bizzarri e irriverenti


Da qualche tempo è sempre presente nella mia mente il pensiero di come possano nascere negli uomini idee bizzarre nel progettare monumenti, statue, musei, luoghi che rendono davvero il posto surreale e che innescano sensazioni di piacere e/o disgusto e che riescono a turbare l'osservatore.

Tutto è partito dalle opere dello scultore David Cerny (un genio di artista) che mi hanno lasciato di stucco. Le statue che si trovano a Praga rispecchiano l'indole sfacciata dell'artista che cerca di comunicare attraverso le sue opere il proprio dissenso verso la politica europea.